Il Novecento

Il Novecento è tornato di scena grazie a due eventi promossi dall’IBC

Il Vintage, fenomeno singolare di recupero del passato entrato nel sistema moda poco più di un ventennio fa tutt’oggi non ancora concluso e in sorprendente mutamento. Salvare dall’oblio un’ampia casistica di materiali prodotti nel secolo scorso partendo da quelli più esclusivi nati dalla migliore creatività del mondo dell’artigianato e dell’industria del XX secolo (un abito, un  accessorio, un arredo, un mezzo di trasporto o di comunicazione sociale o quant’altro ancora) è stata l’idea vincente di questo fenomeno che ha come protagonista il design declinato in ogni sua forma espressiva. Comprendere questa nuova tendenza e conservarne le sue multiformi testimonianze  attraverso l’esame del suo prodotto più effimero e consumistico del fenomeno, l’abito e la sua evoluzione radicale subita dal Novecento ad oggi, è stato il tema duplice affrontato dall’Istituto per Beni Culturali in un incontro di studio al Salone del Restauro di Ferrara nel 2008 (La moda che vive due volte:il vintage. Come conservarlo?) e in una pubblicazione del 2010  a cura di Iolanda Silvestri (Il Vintage. La memoria della moda )

 

“Moda italiana, patrimonio storico e progetti dell’Emilia-Romagna” è un progetto internazionale promosso dall’IBC e della UFMG di Belo Horizonte e approvato dal Ministero degli Esteri all’interno dell’iniziativa “Momento Italia-Brasile - ottobre 2011- giugno 2012. Il Progetto di tipo conoscitivo e  formativo  ha messo a confronto esperti dell’ Università Brasiliana, dell’UNIBO (Maria Giuseppina Muzzarelli, Elisa Tosi Brandi) e dell’IBC (Laura Carlini, Rosaria Campioni, Marta Cuoghi Costantini, Iolanda Silvestri,Lidia Bortolotti, Giuseppina Benassati) per lo scambio condiviso dei diversi linguaggi della moda, del costume e del design tra passato presente e futuro. I materiali di tradizione, usciti dalle mani di abili e pazienti artigiani del settore (tessitori ,sarti,passamantieri, cappellai, guantai, calzolai, ecc.), conservati nei musei pubblici o nelle collezioni private, si interfacciano con i prodotti dell’alta moda e dell’industria del Novecento dal prét à porter fino alle creazioni sempre più tecnologiche del contemporary fashion.

 

Approfondimenti

Conoscere e conservare le collezioni tessili in Emilia-Romagna

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Pubblicato il 08/08/2012 — ultima modifica 08/05/2013

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