Insegnare e formare

Didattica e formazione sono parole chiave per comprendere l’operato dell’ibc nel campo dei tessuti antichi.

Conoscere e catalogare

Seminario di studi sui tessuti antichi

 
Organizzato nel 1978 in collaborazione con il Comune di Modena è  forse una “prima” in Italia.  Coordinato da Donata Devoti, docente di Arti decorative e industriali  presso l’Università di Pisa,  il corso si ispirava agli avanguardistici  programmi del C.I.E.T.A. (Centre International des Tissus Anciens ) di Lione e si rivolgeva ad un pubblico qualificato di operatori museali, funzionari delle Soprintendenze, ricercatori universitari.

Seminario di studi sui tessuti antichi

 

Donata Devoti, Breve sunto di tecnica tessile, in Il restauro fra metodo e prassi : materiali di lavoro del corso regionale di aggiornamento 1978 , a cura di Orlando Piraccini, Bologna

 

Capire i tessuti

A distanza di oltre quindici anni, il corso per la conoscenza e la schedatura del tessile antico dal titolo "Capire i tessuti", nel 1995,  riproponeva un analogo programma di studio  articolato    in due sessioni successive comprese fra maggio e settembre.  L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il locale  Museo Civico d’Arte e la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici, riuniva a Modena  un gruppo di giovani schedatori  laureati in discipline storico-artistiche provenienti dal territorio regionale.

Capire i tessuti antichi. Corso per la conoscenza e la schedatura del tessile antico

All’università si imparano i tessuti

Laboratorio sul tessuto

Il progressivo  e diffuso interesse per il settore tessuti/moda registrato negli ultimi anni  ha portato a stringere  un accordo di collaborazione tra l’Ibc e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ Università di Bologna, polo di Rimini, grazie al quale nel  2008 ha preso avvio un  Laboratorio sul tessuto  rivolto agli studenti del primo anno del Corso di Laurea in Culture e Tecniche del Costume e della Moda. Il corso strutturato in ore di lezioni frontali e ore di laboratorio ha lo scopo di avvicinare gli allievi del primo e del secondo anno accademico al mondo  del tessile antico affrontato nella sua tematica più peculiare quella della tecnica costruttiva di una stoffa, dalla conoscenza della materia prima, i filati, fino alla loro lavorazione a telaio e alle tecniche di decorazione aggiunte dopo la tessitura come il ricamo e la stampa

Le lezioni condotte da esperte del settore dell’IBC (Iolanda Silvestri e Marta Cuoghi Costantini) cercano di istruire  gli allievi all’apprendimento di una metodologia di analisi tecnica del tessuto antico che impone regole precise di lettura dei filati, degli intrecci e dei disegni ricorrendo all’aiuto di una strumentazione di base semplice come la lente di ingrandimento e il  contafili. Lo studio, integrato da nozioni di storia del tessile e della moda antica, facilita la ricostruzione e la comprensione del complesso ciclo di lavorazione che sta alla base della costruzione di un tessuto attraverso i secoli.

Momart Summer School Programme

Sempre nell’ambito degli insegnamenti universitari l’Ibc ha partecipato al Momart Summer School, sezione estiva dell’Università di Bologna, sede di Ravenna  che si è tenuto al Museo di Casa Brindisi a Comacchio il 18 luglio 20112 con l’intervento  The  conservation of Vintage fashion: new and old materials of 20 th century dresses.

 

La formazione professionale

Per supplire alla carenza  di figure professionali specializzate nel restauro dei tessuti antichi, nel 1992 Provincia e  Museo d’Arte di Modena in collaborazione con ibc hanno attivato un corso di formazione professionale avvalendosi di finanziamenti del Fondo Sociale Europeo. L’insegnamento pratico svolto da restauratori professionisti  è stato preceduto da lezioni dedicate alla storia del tessile in Europa dal Medioevo all’Ottocento.

Analoghe finalità si prefiggeva   il corso di qualifica  post-diploma per Restauratore d’arazzi e conservatore del tessile antico realizzato nel biennio 1995/97 con contributi di Regione ER e Fondo Sociale Europeo, e la collaborazione di CESVIP e  Provincia di Piacenza. Articolato in ore teoriche, pratiche e di laboratorio , il percorso formativo si è svolto presso un’aula laboratorio messa a disposizione dal Collegio Alberoni di Piacenza , sede di una preziosa collezione di arazzi, bisognosi di interventi di manutenzione. Due esemplari della serie di Priamo, veri e propri capolavori dell’arazzeria fiamminga dei primi decenni del XVI secolo, sono stati manutenzionati e restaurati.

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Pubblicato il 08/08/2012 — ultima modifica 09/05/2014

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