Dialetti

Calendèri: eventi e iniziative dedicati al dialetto in Emilia-Romagna


La recente L.R .16/2014 , che ha sostituito la L.R. 45/1994 abrogata, intende rispondere al desiderio mai sopito presso le comunità locali di valorizzazione e di diffusione degli idiomi locali nei più svariati aspetti in cui essi si manifestano.

“I dialetti non sono un bene archeologico che occorre scoprire... né sono un dato immutabile. I dialetti sono vivi e si evolvono gradualmente. Si può affermare che essi riflettono il modo in cui una nuova civiltà della comunicazione di massa interagisce con la cultura popolare”. Così scriveva Ermanno Vichi nell’editoriale che apriva il numero di IBC informazioni del 1996, contenente il dossier dedicato alla legge sui dialetti.

Toponimi orali

È proprio su questa convinzione e dunque sull’accento posto sull’intreccio tra eredità del passato e realtà quotidiana in movimento che ha preso le mosse la progettualità dell’IBC, incaricato della gestione della legge stessa. Il programma quadro disposto dall’IBC nel 1994 seguiva fedelmente le indicazioni dell’articolo 3 della legge regionale 45/94; era ampio, articolato e ambizioso: un osservatorio linguistico, un archivio lessicale, un corpus di documentazione toponomastica, una banca dati della memoria contadina, artigiana e industriale. Sul fronte delle attività promozionali, artistiche e didattiche ci si proponeva di favorire manifestazioni letterarie, in poesia e in prosa, teatrali e musicali, per mezzo di borse di studio; di promuovere la messa in scena di testi classici delle letterature in vernacolo, di realizzare interventi didattici in ambito scolastico. Si pensava infine, a coronamento di tali attività, di produrre alcune collane di pubblicazioni editoriali e audiovisive.

Locandina

A oltre vent’anni dal varo della legge un sintetico bilancio non può non tener conto della esiguità e saltuarietà degli stanziamenti messi a disposizione. Certamente alcune cose importanti sono state fatte: sono state redatte ampie bibliografie dei dialetti, è stata avviata una ricognizione della toponomastica dialettale, che ha già raggiunto importanti traguardi per Piacenza e Parma, sistematici per Modena e Bologna; sono stati realizzati approfondimenti sui cicli storici del lavoro contadino e paleoindustriale, tradotti in altrettante pubblicazioni; si è creata la struttura portante di una banca dati informatizzata e, infine, è stata istituita e consegnata una borsa di studio per premiare le tesi di laurea di soggetto dialettologico. Inoltre, diverse amministrazioni locali sono state stimolate a muoversi autonomamente: tre province romagnole attraverso una convenzione hanno dato vita a un centro di documentazione sui dialetti. Dei siti internet e delle riviste specializzate hanno preso vita o hanno seguito un itinerario di crescita; sono stati compilati diversi vocabolari e dizionari enciclopedici delle parlate locali, molte pubblicazioni cartacee e multimediali sono state prodotte.

L’interesse e l’attenzione per il tema dei dialetti non si sono affievoliti in questi anni. Il quadro, oggi come allora, è certamente composito: non manca chi ne fa un terreno di conflitto e di chiusura rispetto ai nuovi arrivati e alla paventata contaminazione della presunta purezza di un idealizzato dialetto originale. Ma il futuro dei sistemi linguistici locali, la loro vitalità, risiede proprio nell’arricchimento che il nuovo porta con sé. Il compito che la normativa pone all’IBC consiste nel mantenere un equilibrio costante tra la conoscenza del dialetto nella storia della cultura e l’osservazione di come la “glocalizzazione” - per citare Zygmunt Bauman - ne rinnovi costantemente l’importanza nel mondo d’oggi.

Progetti in materia di salvaguardia e valorizzazione dei dialetti

Piano 2018

Ai fini della rendicontazione dei progetti risultati beneficiari di contributo per l’annualità 2018 ai sensi della L.R. 16/2014, si riporta il seguente estratto dal bando 2018:

“9. Riduzione o revoca del contributo

Qualora le spese rendicontate ed effettivamente sostenute siano inferiori rispetto a quanto preventivato, il contributo regionale sarà rideterminato percentualmente. Si procederà nel seguente modo:

  1. nel caso in cui la minor spesa sostenuta rispetto a quella preventivata sia contenuta entro il limite del 15% il contributo assegnato e concesso sarà confermato nella sua interezza;
  2. nel caso in cui la minor spesa sostenuta rispetto a quella preventivata sia superiore al 15%, il contributo sarà rideterminato in misura proporzionale alla spesa effettivamente sostenuta.

Il contributo assegnato sarà revocato nei seguenti casi:

  • esito negativo del controllo delle dichiarazioni;
  • mancato rispetto del limite temporale per l’avvio dei progetti e per l’invio della relativa dichiarazione;
  • mancato rispetto del limite temporale per la conclusione dei progetti, salvo casi di forza maggiore debitamente motivati e comunicati prima della scadenza del termine, anche in ordine ai costi già sostenuti. In tal caso l’IBACN provvederà all’eventuale riduzione parziale o totale del contributo;
  • mancato rispetto del limite temporale per la presentazione della relazione tecnico scientifica e della rendicontazione.

Le riduzioni e le revoche dei contributi saranno comunicate ai soggetti interessati.
Il beneficiario del contributo, nel caso in cui si verifichino situazioni che non consentano di portare a compimento l’intervento o parte di esso, è tenuto a darne tempestiva comunicazione all'IBACN e a presentare una formale rinuncia totale o parziale al contributo.

10. Liquidazioni

L'IBACN liquiderà in unica soluzione, a saldo, il contributo assegnato previa ricezione di una formale richiesta di liquidazione, accompagnata dalla relazione tecnico-scientifica relativa all'intervento realizzato e dalla rendicontazione delle spese sostenute che il destinatario del contributo dovrà inviare a conclusione dell’intervento entro il termine di cui al paragrafo 3.
La richiesta di liquidazione dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante o suo delegato e trasmessa via PEC. I soggetti non in possesso di firma digitale e PEC potranno sottoscrivere la richiesta, scansionarla e inviarla via mail accompagnata dalla scansione di un documento di identità in corso di validità del firmatario.
Entro 30 gg dalla ricezione della documentazione, sarà espresso il parere di conformità rispetto al progetto da parte del responsabile del procedimento sulla base della relazione tecnico scientifica e verificata la regolarità amministrativo contabile sulla rendicontazione delle spese sostenute da parte del relativo referente. In tale periodo, potranno essere richiesti eventuali integrazioni o chiarimenti.
Entro i successivi 30 gg sarà adottato il provvedimento di liquidazione.

11. Controlli

Il responsabile del procedimento potrà procedere a controlli a campione entro 60 gg dalla ricezione della rendicontazione, mediante richiesta di copia della documentazione conservata presso i soggetti finanziati, al fine di accertare la regolarità della documentazione relativa ai progetti finanziati e alle spese sostenute.”

Scadenze

- I progetti dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2018.
- Entro il 18 gennaio 2019, con lettera ufficiale indirizzata all’attenzione del direttore a
direzioneibc@postacert.regione.emilia-romagna.it
si dovrà dare comunicazione dell’avvenuta conclusione dei progetti.
- I progetti dovranno essere rendicontati entro il 31 marzo 2019 (vedi modulistica).

Piano 2017

Graduatoria dei progetti vincitori 2017

Avviso per la presentazione di progetti in materia di salvaguardia e valorizzazione dei dialetti dell’Emilia-Romagna-Piano 2017.

Piano 2016

Graduatoria dei progetti vincitori 2016

Avviso per la presentazione di progetti in materia di salvaguardia e valorizzazione dei dialetti dell’Emilia-Romagna-Piano 2016.


 

L.R .16/2014 - Salvaguardia e valorizzazione dei dialetti dell'Emilia-Romagna

L.R. 45/1994 - Tutela e valorizzazione dei dialetti dell'Emilia-Romagna

Atto deliberativo della Giunta regionale rep. 1539 del 20.10.15 “NOMINA DEI MEMBRI E COSTITUZIONE DEL COMITATO SCIENTIFICO PER LA SALVAGUARDIA, LA VALORIZZAZIONE E LA TRASMISSIONE DEI DIALETTI DELL'EMILIA-ROMAGNA DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE 18 LUGLIO 2014 N. 16 ART. 5”

http://cultura.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/patrocini-e-contributi/Bandi

 

A chi rivolgersi

Ivan Orsini
051 527 66 42
Ivan.Orsini@regione.emilia-romagna.it

Azioni sul documento
Pubblicato il 22/02/2012 — ultima modifica 05/12/2018

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