Design: per approfondire

L'IBC ha realizzato un censimento del design negli Istituti culturali dell'Emilia-Romagna.Design d’autore, Bottiglia nera con Trina realizzata tra il 1951 e il 1960 su suggerimenti di Gio Ponti. Imola, Museo G. Bucci – Cooperativa Ceramica d’Imola

Sono state indagate 439 realtà museali di cui 50 hanno dimostrato nuclei collezionistici inerenti la materia – disegni, progetti, prototipi, oggetti – che per i suoi indefiniti e ambigui confini è stata circoscritta in alcuni insiemi, e sottoinsiemi a seconda del caso, in base ai più recenti studi sull’argomento (A. Bassi, 2008; F.Clivio, H.Hansen, P.Mendell, 2014; M.Vitta, 2011).

Nel corso della ricerca, viste le diramazioni dell’argomento, si è ritenuto opportuno ampliare il censimento anche al design museografico di musei e biblioteche (Silvia Ferrari), e ai documenti custoditi negli archivi del territorio (Mirella Maria Plazzi).

Il materiale inerente il design è stato enucleato dal resto delle collezioni, fotografato e inserito in PatER - Catalogo digitale del patirmonio Culturale dell'Emilia-Romagna con la scheda N (Nucleo), a sua volta agganciata alla scheda principale M (Museo) di riferimento.

La materia è stata così suddivisa:

  • PRODOTTI MANIFATTURIERI E ARTI APPLICATE ALL’INDUSTRIA
  • DESIGN D’AUTORE
  • DESIGN ANONIMO

a) Anonimo di tradizione: oggetti di epoca e condizione di produzione preindustriale, ove prevale l’antica tradizione del saper fare e produrre. Prodotti scaturiti da un’idea progettuale, non più artigianali ma già seriali per quantità e organizzazione del processo di produzione

b) Anonimo: manufatti dell’era industriale che hanno portato soluzioni di problemi. Prodotti storici tutt’ora in produzione.

c) Anonimo d’autore: oggetti apparentemente anonimi ove, anche se progettati da un autore, essi rimarranno anonimi nella fruizione e, soprattutto, nell’intenzione progettuale che li sottende

d) Oggetti d’uso quotidiano (hidden forms): cose realizzate in maniera del tutto anonima che, per forma, fabbricazione, modo d’impiego o materiali, offrono qualcosa d’insolito, cose che raccontano storie, ma che sono sottoposte a processi d’innovazione tecnica e ingegnosità umana.

Design Anonimo, insieme di lucchetti del Museo storico dei lucchetti, Neviano degli ArduiniTale censimento ha messo in evidenza un atlante delle tipologie composto da: arredi urbani, architettura, automobili, bilance, bottoni, carrozze, ceramiche, comunicazioni e telecomunicazioni, documenti, elettronica di consumo, fotografie, giochi educativi, illuminazione, libri oggetto, macchine utensili e industriali, maquette, mezzi di trasporto, motori, oggetti di arredo, oggetti in metallo, oggetti di uso quotidiano, piastrelle, progetti, prototipi, mobili, tessuti, vasellame, vetri.

 

Come valorizzerà l'IBC questo patrimonio?

 

Nella primavera del 2017 è prevista una serie coordinata di azioni:

  • Pubblicazione della Banca dati del Design in Emilia-Romagna all’interno del Catalogo del Patrimonio Culturale
  • Libro in formato epub E-R design: Estetica del quotidiano nei musei dell’Emilia-Romagna a cura di C. Collina
  • Convegno con interventi sul tema
  • Mostre diffuse sul territorio
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Pubblicato il 30/09/2016 — ultima modifica 30/09/2016

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