Patrimonio di archeologia industriale

 

L’Emilia Romagna è stata una delle prime regioni ad avviare, alla fine degli anni Settanta, un censimento del patrimonio industriale, attraverso iniziative dalle finalità differenti, verificando le difficoltà di affrontare un originale ambito di studio con strumenti ancora indefiniti.

Plastico dei filatoi Rizzardi a Bologna (Museo Aldini Valeriani)A partire dalla consultazione di tale documentazione, edita e inedita, il Servizio Beni Architettonici e Ambientali dell’IBC ha condotto una verifica dello stato attuale di edifici e impianti produttivi, il cui obiettivo è la realizzazione di una banca dati, attraverso la quale documentare in modo sintetico le vicende significative del patrimonio industriale regionale.

Attraverso un repertorio bibliografico, attualmente costituito da circa 500 titoli, sono state ricostruite le vicende di numerosi impianti produttivi, localizzati nelle nove province della regione. La consultazione di alcuni strumenti di ricerca e visualizzazione delle immagini disponibili in rete, quali Google maps e Google street view, ha inoltre documentato lo stato attuale degli impianti produttivi, segnalando i cambiamenti avvenuti nel corso degli ultimi anni e consentendo una loro rappresentazione dinamica.

Ex zuccherificio di Ferrara (ora sede universitaria)La consultazione della documentazione disponibile ha quindi consentito la redazione delle schede di censimento (sintesi delle schede elaborate dall’IBC e utilizzate in altri contesti regionali), contenenti i dati essenziali relativi alla localizzazione, alla cronologia e alla destinazione originaria degli impianti produttivi, accanto ad un’approfondita ricostruzione delle loro vicende e ad una bibliografia relativa al sito studiato.

Una prima fase della ricerca ha riguardato gli impianti che, dopo un periodo di abbandono, sono stati oggetto di recupero attraverso iniziative dagli esiti differenti. In modo analogo sono stati esaminati gli stabilimenti in cui il processo di dismissione, giunto al suo epilogo, non è stato seguito da alcun intervento e i complessi produttivi le cui tracce, nel corso degli ultimi decenni, sono andate interamente perdute.

La banca dati contiene informazioni riguardanti la storia architettonica, produttiva e sociale dei siti industriali e sarà costantemente aggiornata sulla base dei materiali raccolti e attraverso approfondimenti di carattere monografico.

 

 

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Pubblicato il 23/05/2012 — ultima modifica 07/10/2015

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