Palazzi municipali della Regione

 

Municipio di Bertinoro (foto C. Ferlauto)Nel corso del 2010 e del 2011 il Servizio Beni Architettonici e Ambientali dell'IBC ha condotto una ricerca sulle sedi municipali della regione, a partire da un'idea della sezione regionale dell'ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) e in stretta collaborazione con quest'ultima. Ai comuni è stato richiesto di inviare documentazione, e si è effettuata una capillare campagna fotografica presso tutti i 348 capoluoghi. La ricerca ha utilizzato in prevalenza le fonti edite ed informazioni direttamente fornite da tecnici comunali e da studiosi locali. Se si eccettuano i centri maggiori, si è potuto notare come la storiografia locale, nell’approfondire la vicenda dell’insediamento edificato, abbia privilegiato le emergenze architettoniche religiose e militari, signorili e rurali, lasciando prevalentemente in ombra l’edilizia pubblica.

Municipio di Casalecchio di RenoI palazzi municipali presentano una casistica diversificata: edifici da secoli destinati a questa funzione; palazzi appositamente progettati dal Settecento ad oggi; casi di adattamento di fabbricati sorti per altre funzioni, per lo più castelli, palazzi signorili e ville, ma anche scuole, case del fascio e in un caso anche una struttura sanitaria. Poi municipi sorti fra gli anni Sessanta e gli anni Novanta dell’Ottocento, nel pieno del periodo di valorizzazione delle tradizioni comunali, ed altri costruiti durante il Ventennio. Edifici  distrutti dalla guerra e in seguito ricostruiti, e tanti altri fabbricati sorti negli ultimi decenni. Le sedi comunali o sedi di pubblica amministrazione risalenti all’epoca medievale o comunque precedente l’età moderna sono una ventina: alcuni capoluoghi provinciali ma anche, ad esempio, piccole sedi della collina riminese. Una sessantina derivano da interventi di reimpiego. Oltre un centinaio quelli costruiti appositamente dal Settecento alla fine dell’Ottocento e poco più di cinquanta quelli eretti nella prima metà del Novecento. Venti sono distrutti dalla guerra, molti danneggiati. Una novantina sono quelli edificati nel secondo Novecento e dopo il 2000 sono sorte le nuove sedi di Formigine, Bologna e Parma.
Nel febbraio 2012 è uscito il volume che raccoglie il repertorio dei palazzi comunali, con saggi di Roberto Balzani, Maurizio Ridolfi e Giuliano Gresleri.


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Pubblicato il 11/04/2012 — ultima modifica 07/07/2016

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