Architettura di qualità del secondo Novecento

 

Il censimento dell’architettura di qualità del secondo Novecento è stato completato nel 2005 e comprende 1066 opere realizzate nel territorio regionale. Il lavoro è stato avviato in coordinamento con la DARC (ora PaBAAC Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero per i beni e le attività culturali) e in collaborazione con le facoltà di Architettura della Regione, ed è illustrato in un volume della collana IBC Immagini e documenti.

Fondazione Garzanti - Forlì (arch. Gio Ponti)L’obiettivo è di promuovere la conoscenza dei valori dell’architettura della seconda metà del secolo scorso, un periodo di grande attività edilizia (dalla ricostruzione post-bellica al periodo del boom economico, dallo sviluppo turistico della costa al fenomeno diffuso della seconda casa, all’espansione urbana e al consumo progressivo di territorio rurale), spesso condotta con metodi di scarsa qualità e soggetta a controlli meramente quantitativi e procedurali e quasi mai estetici e paesaggistici.

Tuttavia è necessario identificare criteri utili a riconoscere - all’interno della grande massa costruita - gli edifici che, per oggettivi caratteri estetici, per l’importanza dell’autore, per il ruolo giocato nel contesto urbano, devono essere riconosciuti come testimonianze significative dell’architettura del Novecento e meritano per conseguenza di essere conservati e tutelati anche attraverso le norme urbanistiche ed edilizie comunali.

La banca dati AM-Architettura Moderna e Contemporanea

La banca dati AM – Architettura di qualità del Secondo Novecento (1945-2000) raccoglie gli esiti di una ricerca a cura di IBC, pubblicata nel 2005 (Quale e Quanta), che -  di concerto con il Ministero Beni Culturali (e l’allora competente direzione generale DARC per l’arte e l’architettura contemporanea) e con la supervisione scientifica delle università di Bologna e Ferrara - ha individuato 1066 opere di pregio realizzate in quel periodo in Emilia-Romagna. Di queste opere ogni scheda riporta provincia, comune, località, indirizzo, titolo, anni di progetto e costruzione, autori, georeferenziazione. 306 schede contengono altresì documentazione fotografica. Sono previsti in tempi brevi il rilievo fotografico delle restanti 760 opere ed una breve descrizione tecnico-artistica di ogni architettura.

 

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Pubblicato il 30/05/2012 — ultima modifica 05/10/2018

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