Conservazione del patrimonio dell'antichità e formazione: i cantieri-scuola di restauro archeologico

Fra gli interventi di restauro promossi e coordinati dall’IBC, alcuni sono condotti nella forma del cantiere-scuola con il coinvolgimento degli allievi e specializzandi di archeologia delle Università italiane. Questa modalità di lavoro, attuata nei casi in cui essa risulti compatibile col recupero delle opere, ha dato esiti soddisfacenti sia sotto il profilo della qualità dell’intervento conservativo, sia sotto quello della formazione dei futuri operatori nel campo della salvaguardia, tutela e conservazione del patrimonio archeologico
Cantiere-scuola Cattolica asciugaturaSi possono coniugare insieme le esigenze di conservazione del patrimonio archeologico con quelle  di formare e orientare professionalmente le giovani generazioni  che hanno scelto come campo di studio e di interesse il passato e le sue testimonianze?

E' possibile che azioni complesse e delicate, ma anche onerose sia sotto il profilo economico che sotto quello dell'impegno di tempo e di risorse umane  possano trasformarsi  in un'occasione, per chi intende dedicarsi  alla gestione dei beni dell'antichità e divenire operatore in questo settore, di avvicinare i temi della conservazione e del restauro, di conoscere più a fondo i materiali, le loro criticità, le loro esigenze, di comprendere come si deve agire  nei confronti di particolari categorie di manufatti, quali comportamenti si  possono adottare per assicurarne la manutenzione nel tempo, come passare dalla fase del recupero sul campo al momento della musealizzazione  dei reperti?

I cantieri-scuola di restauro archeologico che l'IBC  ha promosso in questi anni e di cui intende anche per il futuro replicare l'esperienza, rappresentano una possibile risposta a questi quesiti. Per comprendere meglio cosa sono,come funzionano e quali risultati possono dare, presentiamo una serie di esperienze realizzate.

A chi rivolgersi

Coordinamento cantieri-suola di restauro archeologico
Fiamma Lenzi
Tel. +39 051 527 66 53 -  333 384 843 4
Fiamma.Lenzi@regione.emilia-romagna.it

 

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Pubblicato il 14/08/2012 — ultima modifica 28/01/2019

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