Raccolte e musei archeologici in Emilia-Romagna

Una panoramica delle realtà nelle quali si è sedimentato nel tempo il patrimonio archeologico regionale e delle attività realizzate dall'IBC per qualificare, attualizzare, promuovere gli istituti museali, favorire la conoscenza delle loro specificità patrimoniali, migliorarne la comunicazione e i servizi al pubblico

Museo Bagnara.jpgI musei archeologici  rappresentano una fra le componenti più rilevanti e attive del sistema museale regionale, soprattutto sul versante dei servizi al pubblico e della didattica. Ad essi si affiancano istituti compositi dal punto di vista patrimoniale, ma  che annoverano anche raccolte e collezioni dedicate alle testimonianze dell'antichità, in prevalenza legate al divenire storico regionale, ma non solo. Oltre 90 realtà disseminate sul territorio offrono un ricco panorama delle vicende storiche emiliano-romagnole dalla preistoria sino alle soglie dell'età moderna.

Questo insieme vede un’altissima  presenza di realtà conservative  nate per volontà degli enti locali, animati sin dal secolo scorso da una precoce quanto avanguardistica lungimiranza nel riguardi della tutela e della conservazione del proprio patrimonio storico e culturale. Vi coesistono prestigiose istituzioni municipali dalla storia più che secolare e nuove fondazioni – talora recentissime -  che costituiscono l'articolata mappa delle più attuali tendenze museologiche e delle forme e dei modelli di organizzazione museografica che questa regione da tempo sperimenta.

Museo Scarabelli.jpg

Dall’esperienza di questi musei – veri e propri “musei di se stessi” che impongono una politica di conservazione attenta non solo agli aspetti materiali del patrimonio, ma anche alla salvaguardia degli aspetti allestitivi ed espositivi nel loro divenire storico, e dall’impegno degli studiosi che ne seguirono i  primi passi hanno tratto i propri solidi  fondamenti disciplinari  le scienze dell’antichità.

Museo Capellini.jpg

Al comune operare dei padri fondatori dell'archeologia preistorica italiana e della folla di  cultori e studiosi locali, i cui nomi sono parte integrante della storia di ciascuna delle città emiliano-romagnole, si deve l’aver dato nascita e forza vitale a quella fitta trama di istituzioni museali che costituiscono uno dei tratti culturali più salienti della terra padana.

D’altro lato, la visione della storia del territorio come risorsa alla quale attingere per valorizzare la realtà presente e fondare le trasformazioni future ha costituito e continua costituire l’elemento-guida di una complessa lettura del processo evolutivo territoriale, al cui punto terminale si pongono come collettori di testimonianze e come interpreti proprio i musei.

San Lazzaro tb 25

La progettazione museografica di nuovi istituti museali a prevalente fisionomia archeologica o archeologico-ambientale e il riordino e aggiornamento degli organismi museali esistenti, in vista della rivitalizzazione e del consolidamento dei servizi al pubblico, rappresentano tappe fondamentali del percorso di qualificazione dell’organizzazione museale regionale, obiettivi primari ai quali la struttura  dell'IBC che  si occupa di beni archeologici attende  affiancando e sostenendo dal punto di vista scientifico e metodologico  gli enti  che intendono dare vita a nuove fondazioni o a traghettare i musei già attivi verso la modernità.

 

Alcune realizzazioni:

 

A chi rivolgersi

Censimento e valorizzazione dei musei, dei siti e dei beni archeologici
Fiamma Lenzi
Tel. +39 051 527 66 53
Fiamma.Lenzi@regione.emilia-romagna.it

Azioni sul documento
Pubblicato il 23/07/2012 — ultima modifica 11/07/2017
< archiviato sotto: , , , >

Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Cod. fiscale 800 812 90 373 - Via Galliera 21, 40121 Bologna

tel. +39 051 527 66 00 - fax +39 051 232 599 - direzioneibc@postacert.regione.emilia-romagna.it - peiibacn@postacert.regione.emilia-romagna.it

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

Strumenti personali