Alberi monumentali

Tutela, conservazione e manutenzione degli alberi monumentali

Accedi alla sezione dedicata alle GEV-Guardie Ecologiche Volontarie per il monitoraggio degli alberi monumentali tutelati (aprile 2013-marzo 2014)

Platano orientale in provincia di Forlì (foto L. Corbelli, 2002)La Regione Emilia-Romagna, con la L. R. 2/1977 e successive modifiche può assoggettare a particolare tutela "esemplari arborei singoli in gruppi o in filari di notevole pregio scientifico o monumentale vegetanti nel territorio regionale" , tramite un Decreto del Presidente della Giunta Regionale.

L'assoggettamento alla tutela comporta:

  • l’assoluta intangibilità degli esemplari arborei protetti, con riferimento sia agli organi epigei che all’apparato radicale;
  • l’individuazione di un’area di rispetto idonea ad assicurare la buona salute della pianta, prevista almeno in misura pari all’ampiezza della chioma;
  • la possibilità di interventi mirati al mantenimento del buono stato vegetativo delle piante e di difesa fitosanitaria, da attuarsi comunque previo parere vincolante del competente Servizio Fitosanitario regionale.
  • sanzioni per danneggiamenti arrecati al soggetto tutelato.

L’azione concreta di tutela viene svolta da un soggetto, individuato dal Decreto stesso, a cui l’esemplare arboreo viene affidato. Di norma l’esemplare viene affidato al Comune nel cui territorio vive, ma la Legge regionale identifica un arco molto ampio di possibili affidatari.

Questi soggetti, in quanto incaricati alla esecuzione del Decreto di tutela sono tenuti:

  • alla notifica del decreto ai proprietari;
  • alla segnalazione in loco dell'esemplare tutelato;
  • alla messa in atto delle azioni, cautele e controlli per assicurare la buona conservazione degli esemplari;
  • alla vigilanza per il rispetto delle norme di tutela.

La stessa legge prevede che, sulla base di appositi finanziamenti annuali, l'Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna provveda a erogare ai soggetti pubblici e privati cui la tutela è stata affidata i fondi eventualmente necessari per gli interventi conservativi e di salvaguardia degli esemplari arborei tutelati. Per l'individuazione di tali interventi mirati al mantenimento del buono stato vegetativo delle piante e di difesa fitosanitaria, il Servizio Fitosanitario regionale esprime parere vincolante.

Cipresso in località La Scola di VImignano (foto M. Mazzucato, 2002)Possono accedere a tali finanziamenti regionali i soggetti pubblici o privati individuati dal Decreto di tutela, attraverso una procedura stabilita, in cui vengono previsti tempi, modalità di richiesta, tipologie di intervento ammissibili e contenuti tecnici.
 

Tempi: il termine ultimo per la presentazione delle richieste è fissato al 30 settembre di ogni anno.
Modalità di richiesta: la richiesta di finanziamento dovrà essere inoltrata al Servizio Beni Architettonici e Ambientali dell'Istituto per i Beni Culturali e indicherà con precisione gli esemplari sui quali si intende intervenire (riferimento al provvedimento di tutela e numero di codice identificativo).
Tipologie di intervento ammissibili: interventi di conservazione degli esemplari arborei in buone condizioni sanitarie, statiche e funzionali; interventi per salvaguardare gli esemplari arborei attraverso la delimitazione di un area di rispetto e la segnalazione degli stessi in loco; azioni di promozione, informazione ed educazione.
Contenuti tecnici della richiesta: sono finanziabili interventi per migliorare le condizioni sanitarie strutturali, funzionali e statiche, per la delimitazione di un’area di rispetto e la segnalazione degli esemplari tutelati; sono inoltre finanziabili azioni di promozione, informazione ed educazione. Viene data priorità di norma a interventi necessari per la sicurezza e la pubblica incolumità.

L’IBC, in relazione alle richieste di finanziamento pervenute, stila una graduatoria degli interventi finanziabili in ordine di priorità, sulla base dei criteri adottati e compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili.
Il proprietario dell’esemplare tutelato ne resta pienamente responsabile. L’assoggettamento a tutela non esime i proprietari dall’obbligo di informare tempestivamente i soggetti incaricati della tutela su eventuali problemi di qualsiasi natura.

I proprietari possono effettuare interventi di cura e manutenzione degli esemplari protetti, soprattutto nei casi di imminente pericolo, senza un contributo finanziario; tali interventi dovranno essere effettuati in accordo con i soggetti gestori, e attuati nel rispetto del parere vincolante.

 

Problemi di identificazione degli esemplari arborei tutelati

Pubblicazioni

Banca dati degli alberi monumentali

 

A chi rivolgersi

Teresa Tosetti
Tel. +39 051 527 6158
ttosetti@regione.emilia-romagna.it

Andrea Dalla Casa
Tel. +39 051 527 6160
adallacasa@regione.emilia-romagna.it

Contenuti correlati
Giganti protetti
Alberi monumentali
Azioni sul documento
Pubblicato il 05/04/2012 — ultima modifica 25/03/2013

Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Cod. fiscale 800 812 90 373

Via Galliera 21, 40121 Bologna - tel. +39 051 527 66 00 - fax +39 051 232 599 - direzioneibc@postacert.regione.emilia-romagna.it

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it

Strumenti personali