I signori della Rocca di Bagnara

Nel Museo del Castello di Bagnara di Romagna una nuova sala dedicata ai "Signori della Rocca" realizzata con il contributo tecnico-scientifico dell'IBC.

Durante la quarta edizione (2012) della Festa del Castello è stato nuovamente riconfermato l'impegno del Comune di Bagnara di Romagna nella valorizzazione dei beni storici ed artistici del territorio attraverso un evento che ha unito cultura, gastronomia e  spettacolo. Dall'apertura nel giugno 2008 del Museo del Castello, l'accrescimento dell'offerta culturale non ha mai avuto interruzione e l'appuntamento di settembre ha rappresentato un'occasione ideale per mostrare gli ampliamenti delle collezioni e le sezioni museali che via via  hanno trovato realizzazione. La nuova sala “I Signori della Rocca ” ha aggiunto un ulteriore tassello al percorso di visita, riprendendo le fila della storia del territorio dal punto in cui si interrompono nella prima parte del museo. Vi si tratta dei signori che hanno regnato sulla rocca fra  il XV e il XIX sec.

caterina sforzaDue figure emergono, in particolare, per la loro fama: Caterina Sforza, Signora di Imola e Forlì, e Giovanni Maria Mastai Ferretti, vescovo di Imola e futuro papa Pio IX.  Questo nuovo allestimento trova ubicazione nella più alta casamatta del mastio in un ambiente particolare e ricco di fascino.  Attraverso immagini, touch screen e video è stato creato uno spaccato della vita bagnarese  nell'arco di circa quattro secoli. Al centro dell'ambiente circolare  si colloca, per opera  dell'artista Paolo Arnò, una statua in cartapesta con le fattezze della “Tygre di Romagna”, Caterina Sforza, che indossa una ricostruzione dell'abito descritto minuziosamente dalle fonti  in occasione della sua prima sosta  ad Imola nel 1477. La veste è stata confezionata  artigianalmente a mano dalla sarta storica Anna Minardi.
La scelta di “dar corpo” a questa figura così particolare deriva dal fascino che essa ancora oggi esercita, per il mistero che la circonda, per il particolare periodo storico in cui è vissuta, per la bellezza decantata dai suoi contemporanei, ma catturata da pochissimi ritratti. In un certo senso Caterina non se n'è mai andata dalla Romagna, la sua fama ancora aleggia sui suoi castelli e le sue rocche. L'intento è quello di restituire corporeità a questa donna e  collocarla al centro del percorso storici, facendola divenire guida di elezione per il visitatore.

PioIXLa realizzazione del nuovo percorso museale è frutto di un intenso lavoro  che ha visto operare insieme il Comune di Bagnara-Museo del Castello, l'IBC e la Provincia di Ravenna nell'ambito dei piani museali regionali previsti dalla LR. 18/2000.
Il gruppo di lavoro, con il coordinamento generale di Fiamma Lenzi dell'IBC,  era composto da Lisa Emiliani e Luana Silvestrini, della Coop. Il Mosaico, che hanno curato la parte  della ricerca storica e la stesura dei testi, e da Vilma Dal Bosco, direttrice del Museo del Castello,   a cui si sono aggiunte  le preziosissime collaborazioni di  noti esperti: Fabrizia Fiumi per la parte riguardante Caterina Sforza e Andrea Ferri, vicedirettore dell'Archivio Diocesano di Imola, per la consulenza e la ricerca di documenti riguardanti il Mastai Ferretti.

L’allestimento museale è stato realizzato su progetto di Bartolini Fiamminghi Architetti Associati di Firenze, coadiuvato da uno staff costituito da Virginia Della Casa, Niccolò Mazzoni, Margherita Cacchiarelli. Montaggio audio video a cura di Gianni Gozzoli (Radio Sonora) e Manuel Montanari
Voci: Alessandra Liparesi e Alfonso Cuccurullo. Filmati tratti dal film “Il Passatore” di Maurizio Callegati.

Per gli aspetti museografici di studio e ricerca il progetto della nuova sezione rientrava nell’ambito del progetto PArSJAd - Parco Archeologico dell’Alto Adriatico, finanziato sul Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo Europeo di sviluppo Regionale e dai fondi nazionali.

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pubblicato il 2019/01/14 18:59:00 GMT+2 ultima modifica 2019-12-04T20:08:59+02:00

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