I gesti del fare

La lavorazione della pietra

Playlist la lavorazione della pietraA partire dal Paleolitico inferiore l’uomo inizia a costruire, lavorando blocchi di pietra, strumenti e manufatti necessari alle attività quotidiane. Le rocce maggiormente utilizzate in questo processo di trasformazione delle risorse presenti in natura sono di tipo siliceo, come la selce, il diaspro, la quarzite e l'ossidiana, ma anche pietre meno dure e compatte come il calcare e il basalto. La percussione intenzionale di tali blocchi di pietra per mezzo di un altro oggetto litico (percussore duro) oppure di legno, osso o corno (percussori teneri) ne provocava la scheggiatura, finalizzata all’ottenimento di elementi lavorati dal margine affilato. L’uomo poteva decidere di staccare e produrre schegge dalle rocce selezionate impiegando varie modalità di percussione.

 

L’arte

L'arte è una forma di espressione dell'uomo, il quale fin dalla preistoria ha cominciato a utilizzare la rappresentazione di elementi reali o simbolici a scopo magico o religioso. Sviluppata a partire dal Paleolitico superiore, è soggetta a diverse interpretazioni. Delle due categorie in cui viene abitualmente suddivisa, la  prima  - arte parietale - comprende raffigurazioni dipinte, incise o modellate, a basso oppure alto rilievo, su pareti e volte di grotte e ripari. La seconda - arte mobiliare - annovera oggetti decorati  o modellati di dimensioni ridotte e di tipo “mobile”. Numerose sono le testimonianze archeologiche della circolazione e dello scambio di materie prime (conchiglia, osso, avorio, steatite, argilla, pietre verdi e ossidiana) impiegate nelle antiche tecniche artistiche.

 

L’agricoltura

L’introduzione e lo sviluppo delle pratiche agricole sono andate di pari passo con l’acquisizione  di nuove conoscenze e tecniche di coltivazione. Le più antiche piante coltivate fanno capo a un ristretto gruppo di cereali, comprendenti l’orzo, Il farro, il piccolo farro, il frumento tenero e duro, alcuni legumi, come la lenticchia, il pisello, la veccia, il favino, e altre esigue quali il lino e il papavero da oppio. Queste specie trovavano il loro corrispettivo selvatico nel Vicino Oriente e dunque facilmente se ne inferisce un processo di domesticazione vegetale, trasmesso da Est a Ovest. L’economia di caccia e raccolta, tipica del periodo paleolitico, nel Neolitico non è più predominante, ma integrativa alle nuove pratiche agricole.

La ceramica

Playlist la ceramica

Durante il Neolitico l’uomo apprende a modellare l’argilla e a cuocerla. La ceramica diventa così una delle più importanti innovazioni tecnologiche di questa fase della storia umana, comparendo dapprima  priva di ornamenti e decorazioni. Successivamente, vasi e recipienti si sono arricchiti non solo di nuove forme e tipologie funzionali a diversi usi, ma anche di decorazioni impresse, incise, plastiche e infine dipinte, sviluppatesi nel corso del VII e del VI millennio a.C. Nell’indagine archeologica relativa a molti periodi  e fasi della preistoria la ceramica rappresenta uno degli elementi fondamentali per individuare e fornire datazioni e informazioni circa le comunità umane e i loro peculiari aspetti culturali.

La tessitura

Playlist la tessituraCon la cosiddetta “rivoluzione neolitica” l’uomo comincia a produrre un surplus di risorse e di mezzi per dedicarsi ad attività sempre più specializzate, tra le quali spicca la pratica tessile. La coltivazione di fibre vegetali e la domesticazione di animali, da cui derivare materie prime come la lana, permette lo sviluppo della tessitura e la creazione di nuove attrezzature funzionali alle varie fasi di lavorazione tessile:  fusi, fusaiole, rocchetti, pesi da telaio. Oltre al rinvenimento di numerosi reperti della cultura materiale connessi con questa pratica, ritenuta prevalentemente legata all’universo femminile, anche statuette e antiche raffigurazioni di telai confermano la diffusione in tutta Europa di oggetti appartenenti al ciclo della filatura e tessitura.

La fusione del bronzo

Playlist la fusione del bronzo

L’età del Bronzo è un periodo caratterizzato sia da una grande espansione umana, sia da una serie considerevole d’innovazioni tecniche. La fusione del rame e dello stagno per ottenere la lega di bronzo consente di fabbricare nuovi utensili e armi (asce, spade, pugnali, falcetti, pendagli ecc.). Uno dei principali canali di trasmissione della tecnica metallurgica in Europa è proprio il corridoio territoriale balcanico-adriatico, attraverso il quale avviene lo scambio di materie prime (rame e stagno) di provenienza occidentale.

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pubblicato il 2014/04/11 11:45:45 GMT+2 ultima modifica 2014-04-11T13:45:00+02:00

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