Rispetto delle norme di Tutela

La Regione Emilia-Romagna, con la L.R. n. 2/1977 e successive modifiche può assoggettare a particolare tutela "esemplari arborei singoli in gruppi o in filari di notevole pregio scientifico o monumentale vegetanti nel territorio regionale", tramite un Decreto del Presidente della Giunta Regionale.

L'assoggettamento alla tutela comporta:

  • l’assoluta intangibilità degli esemplari arborei protetti, con riferimento sia agli organi epigei che all’apparato radicale;
  • l’individuazione di un’area di rispetto idonea ad assicurare la buona salute della pianta, di dimensioni minime pari almeno alla proiezione della chioma;
  • la possibilità di interventi mirati al mantenimento del buono stato vegetativo delle piante e di difesa fitosanitaria, da attuarsi previo parere vincolante del competente Servizio Fitosanitario regionale.
  • sanzioni amministrative per danneggiamenti arrecati al soggetto tutelato.
    La gestione della tutela viene svolta da un soggetto, individuato dal Decreto stesso, a cui l’esemplare arboreo viene affidato. Di norma l’esemplare viene affidato al Comune nel cui territorio vive, ma la Legge regionale identifica un arco molto ampio di possibili affidatari.


I titolari della tutela, in quanto incaricati alla esecuzione del Decreto di tutela sono tenuti:

  • alla notifica del decreto ai proprietari;
  • alla segnalazione in loco dell'esemplare tutelato;
  • alla messa in atto delle azioni, cautele e controlli per assicurare la buona conservazione degli esemplari;
  • alla vigilanza per il rispetto delle norme di tutela.

La stessa legge prevede che, sulla base di appositi finanziamenti regionali annuali, l'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna provveda a erogare ai soggetti pubblici e privati cui la tutela è stata affidata e che ne fanno apposita richiesta i fondi eventualmente necessari per gli interventi conservativi e di salvaguardia degli esemplari arborei tutelati. Su tali interventi mirati al mantenimento del buono stato vegetativo delle piante e alla difesa fitosanitaria, il Servizio Fitosanitario regionale esprime parere vincolante.

Possono accedere ai finanziamenti regionali i soggetti pubblici o privati individuati dal Decreto di tutela, attraverso una procedura stabilita, in cui vengono previsti tempi, modalità di richiesta, tipologie di intervento ammissibili e contenuti tecnici.
Tempi: il termine ultimo per la presentazione delle richieste di finanziamento è fissato al 30 settembre di ogni anno.
Modalità di richiesta: la richiesta di finanziamento dovrà essere inoltrata al Servizio Beni Architettonici e Ambientali dell'Istituto per i Beni artistici culturali e naturali e indicherà con precisione gli esemplari sui quali si intende intervenire (specificare il riferimento al provvedimento di tutela e il numero di codice identificativo).
Tipologie di intervento ammissibili: sono finanziabili gli interventi di conservazione degli esemplari arborei finalizzati al loro mantenimento in buone condizioni sanitarie, statiche e funzionali; gli interventi per salvaguardare gli esemplari arborei attraverso la delimitazione di un area di rispetto e la segnalazione degli stessi in loco; le azioni di promozione, informazione ed educazione.

In relazione alle richieste di finanziamento pervenute IBC stila una graduatoria degli interventi finanziabili in ordine di priorità, sulla base dei criteri adottati e compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili. Di norma viene data priorità agli interventi necessari per garantire la sicurezza e la pubblica incolumità. Il proprietario dell’esemplare tutelato ne resta pienamente responsabile. L’assoggettamento a tutela non esime i proprietari dall’obbligo di informare tempestivamente i soggetti incaricati della tutela circa eventuali problemi di qualsiasi natura.

I proprietari possono effettuare interventi di cura e manutenzione degli esemplari protetti, soprattutto nei casi di imminente pericolo, anche senza il contributo finanziario regionale; tali interventi dovranno essere effettuati in accordo con i soggetti gestori e nel rispetto del parere vincolante espresso dal Servizio Fitosanitario regionale.

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pubblicato il 2013/03/25 17:26:00 GMT+2 ultima modifica 2019-12-02T18:12:14+02:00

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