Architettura

Mappatura e rigenerazione culturale

IBC sta avviando una importante fase di conoscenza e mappatura del territorio regionale, approntando strumenti e azioni che coinvolgono le comunità locali con un' azione dal basso finalizzata alla creazione di laboratori per la conoscenza del paesaggio urbano e periurbano.

Il progetto di mappatura e rigenerazione culturale parte dagli stimoli portati alla nuova Legge Regionale sul "Contenimento e consumo di suolo" (L.R. 24/2017). In particolare la creazione di un "Albo degli immobili resi disponibili per la rigenerazione urbana" (art.15 L.R.24/2017)  e gli "Usi temporanei" degli spazi abbandonati o dismessi (art. 16 L.R. 24/2017). IBC, raccogliendo queste sollecitazioni ha dato vita ad un '"Avviso pubblico per la presentazione di progetti multidisciplinari per la mappatura e la rigenerazione culturale dei nove Comuni della provincia di Modena coinvolti dal sisma 2012" (D.D. 132/2019)La finalità dell'Avviso pubblico è quella di coinvolgere le comunità facenti parte del Centro di Documentazione sisma istituito dalla Regione Emilia Romagna (D.G.R. 288/2017) in una serie di azioni mirate a rigenerare culturalmente i territori che sono stati feriti dal sisma attraverso l'appropriazione di luoghi e spazi che con il sisma sono stati dismessi o abbandonati. Il Progetto vincitore della selezione è CRA.teri, comunità, riuso, azioni  presentato dall’Associazione Planimetrie culturali di Bologna capofila di un insieme di associazioni e collettivi che includono tra gli altri: Spazi Indecisi, Studio performa, Forza Maggiore, Cittadinanza Attiva Emilia Romagna, Collettivo AMIGDALA, Iperpiano. Il progetto prevede una mappatura (FASE1) di edifici abbandonati o dismessi che oltre a interessare primariamente i comuni Concordia sulla Secchia e Medolla si estende anche agli altri 7 comuni compresi nel Centro di documentazione sisma della Regione. Questa fase prevede la creazione di un portale dedicato al progetto in cui confluiranno i racconti le immagini delle comunità coinvolte per la creazione di “mappe emozionali” e individuazione da parte della popolazione degli edifici che possono essere oggetto della seconda fase. La fase successiva prevista dall'Avviso pubblico (FASE2) riguarda l’attivazione di uno o più laboratori locali, attraverso un percorso di partecipazione della comunità, all’interno di uno o più edifici scelti tra quelli mappati nella prima fase e destinati ad ospitare attività di rigenerazione culturale con la creazione di laboratori sul paesaggio urbano e periurbano. E’ prevista la creazione di laboratori didattici con le scuole primarie, seminari e la formazione di figure di riferimento come “l’attivatore territoriale” di comunità in grado di far proseguire le attività dei laboratori nel tempo, oltre la durata effettiva del progetto. Questo si avvale per entrambe le fasi di una piattaforma informatica (sito web) finalizzata a narrare gli stati di avanzamento del progetto definendo anche i caratteri della comunicazione.  Obiettivo finale, è pure quello di consegnare alle amministrazioni locali coinvolte un Manuale della rigenerazione culturale per definire metodi e azioni volte al recupero di edifici dismessi o abbandonati.

Visita il sito del progetto CRATERI

Link alla Comunità di CRATERI Facebook

A chi rivolgersi:


Servizio Beni Architettonici e Ambientali
Lorenza Bolelli
051 527 6638

lorenza.bolelli@regione.emilia-romagna.it

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pubblicato il 2019/12/05 14:26:00 GMT+2 ultima modifica 2020-04-20T14:16:19+02:00

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