Architettura

CHEurope

Gli studi critici sul patrimonio (Critical heritage studies) e il futuro dell'Europa: verso un modello di formazione integrato, interdisciplinare e transnazionale nella ricerca e gestione del patrimonio culturale.

L'Istituto Beni Culturali è partner del progetto europeo CHEurope (Critical Heritage Europe).

Il progetto è finanziato dall’Unione Europea all’interno delle attività Marie Sklodowska-Curie (MSCA) - Innovative Training Networks (ITN).

CHEurope è il risultato della collaborazione fra università ed istituzioni di gestione del patrimonio in Svezia, Gran Bretagna, Olanda, Portogallo, Spagna, Belgio e Italia.

CHEurope mira a sviluppare una nuova cornice teorica e metodologica per migliorare la formazione accademica e professionale e aprire nel futuro opportunità di lavoro nel settore della conservazione, gestione e promozione del patrimonio culturale.

Il patrimonio è stato generalmente percepito attraverso il rapporto contingente ad altri ambiti e in questo modo non lo si è considerato quale disciplina scientifica "legittima". La ricerca e la pratica in questo campo, inoltre, sono state viste troppo spesso come dimensioni separate. Per queste ragioni vi è un crescente bisogno di indirizzare questi settori divergenti all'interno di una industria del patrimonio in crescita con un approccio critico (critical heritage studies) che collochi il patrimonio culturale nella sua cornice sociale, economica, politica.

Attraverso la collaborazione fra una rete di istituzioni europee accademiche e non, il progetto intende esplorare i processi attraverso i quali il patrimonio è "assemblato" tramite una ricerca fondata sull'attività praticata nelle istituzioni partner che colleghi studenti ai loro futuri mercati del lavoro e al pubblico.

Il programma prende in esame i temi nei quali il patrimonio culturale sta attraversando un profondo cambiamento, quali i “Patrimoni del Futuro”, “Essere curatori della città”, “Patrimonio digitale”, “Patrimonio culturale e benessere” e “Gestione e Partecipazione civica”.

Il programma partirà nell’aprire 2017 e offre 15 posizioni PhD in vari settori del patrimonio culturale, della durata di 36 mesi.

La posizione messa a bando dall'Istituto – ESR5 – riguarda la
Valorizzazione del patrimonio urbano: usi e promozione pubblica.

 

I musei e le istituzioni culturali hanno acquistato sempre maggiore importanza come attori determinanti nella gestione, promozione e negoziazione di concezioni e comprensioni differenti del nostro paesaggio urbano e del patrimonio culturale, ma allo stesso tempo mancano di un approccio organico e sistemico nei confronti delle politiche di sviluppo urbano e sociale, e, soprattutto, svolgono la loro attività quasi esclusivamente su scala locale.

Questo progetto di ricerca esplora le modalità in cui sono gestiti, resi pubblici e disseminati i diversi aspetti del patrimonio culturale urbano da parte delle istituzioni attraverso le loro attività e si occupa della formazione di ricercatori del patrimonio e della produzione di patrimonio culturale con un approccio curatoriale più ampio e maggiormente mirato all’ambito pubblico. Particolare attenzione sarà posta su Roma e il suo patrimonio archeologico, che rappresenta uno degli esempi più evidenti della coesistenza problematica fra patrimonio culturale e uso della città. Gli obiettivi di questo ambito di attività sono:

  • analizzare le trasformazioni dei centri storici e i loro usi in relazione con le dinamiche del turismo di massa: opportunità ed aspetti critici

  • formare ricercatori all’uso e alla comprensione delle metodologie di pianificazione urbana e definire nuovi approcci che si fondino sull’uso del patrimonio culturale come risorsa primaria

  • formare ricercatori nelle metodologie e nelle tecniche curatoriali mirate alla pubblicizzazione e disseminazione del patrimonio urbano

  • ricercare come pubblicizzare e disseminare il patrimonio urbano all’interno o come ampliamento di musei e spazi istituzionali. In questo caso la ricerca comprenderà modalità di approccio e di lavoro partecipative e con il pubblico (singoli o gruppi)

  • esplorare la nozione di “disseminazione del patrimonio” attraverso un approccio pratico e progettuale alla ricerca e curatela del patrimonio

  • analizzare lo stato dell’arte dell’uso delle tecniche di progetto-curatoriali nello spazio del museo e nell’ampliamento dello spazio museale.

Il ricercatore che intenda concorrere per questa posizione – ESR5 – può richiedere informazioni o inoltrare domanda entro e non oltre il 27 gennaio 2017 al seguente indirizzo:
cheurope@regione.emilia-romagna.it

 







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pubblicato il 2016/11/30 16:50:00 GMT+2 ultima modifica 2019-10-31T16:57:30+02:00

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