Architettura

Crateri-Paesaggi del sisma

Queste immagini narrano di paesaggi e territori colpiti e feriti dal sisma che ha interessato l'Emilia-Romagna nel 2012, in particolare i comuni della bassa pianura modenese. Gli autori di queste immagini fanno parte di un Collettivo di fotografi di Roma: Forza Maggiore che, in passato, hanno già rivolto i loro obbiettivi fotografici e svolto il loro lavoro autoriale, in altre Regioni d'Italia colpite dal sisma ( Abruzzo e Marche). Il Collettivo è stato costituito per documentare e analizzare territori italiani ricostruiti dopo eventi sismici, ponendo particolare attenzione sugli effetti che tali catastrofi hanno avuto sul paesaggio, naturale e antropizzato, sui metodi e sui risultati delle ricostruzioni avvenute o in corso. Il progetto si contraddistingue per il carattere multidisciplinare in cui arte, sociologia, architettura e urbanistica concorrono allo studio e all’interpretazione del territorio.

Il paesaggio viene delineato lungo le traiettorie viarie di collegamento tra i comuni di Concordia sulla Secchia, Medolla, Mirandola, Finale Emilia, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, Cavezzo, San Possidonio, San Prospero in un continum territoriale a rimarcare che, tutti questi luoghi, costituiscono un insieme paesaggistico. L'occhio segue il percorso e delinea traiettorie visive entro cui individuare ruderi, piantate, siepi, viti, campi coltivati e incolti, cartelli viari e pubblicitari, skyline di nuclei urbani, vecchi complessi rurali, piccoli oratori di campagna. Chi guarda queste immagini è coinvolto nel "viaggio" che Alessandro Imbriaco, Caterina Loffredo, Alessandro Vitali e Roberto Boccaccino autori di questo progetto ci invitano a compiere per farci riflettere su quello che è "il dopo", quello da cui ripartire.

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pubblicato il 2020/04/24 11:05:54 GMT+2 ultima modifica 2020-04-24T11:05:54+02:00

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