Incontrare il patrimonio

Marinai e legionari: un viaggio nel Museo della nave romana di Comacchio

Il carico e gli oggetti di vita quotidiana dell’antica imbarcazione restituita dalle terre di pianura rivivono nello sguardo e nella fantasia dei giovani chiamati a realizzare una nuova postazione touchscreen.

Il contesto sociale e culturale di Comacchio, città profondamente legata alla pesca, non riesceMarinai e legionari sempre a stimolare bambini e adolescenti come si dovrebbe.
Il progetto è nato quindi per far sì che gli studenti potessero riconoscere le caratteristiche naturalistico-ambientali del loro territorio, individuarne le specificità e le risorse, diventando consapevoli delle diverse interazioni dell’uomo con il proprio ambiente, in termini di convivenza, sfruttamento, inquinamento, tutela, salvaguardia, prevenzione.
Perché la porzione di pianeta in cui si trovano sia vissuta come un bene prezioso e non come qualcosa da utilizzare indiscriminatamente.

Promuovendo il valore della diversità come una risorsa preziosa per la collaborazione e il raggiungimento di un fine comune, si è inteso aumentare la conoscenza della storia da parte dei ragazzi attraverso la sperimentazione diretta e la percezione della vita quotidiana dei nostri simili in un’epoca antica.
Nel contempo si mirava a migliorare l’approccio del museo con i ragazzi e promuovere, in questi ultimi, atteggiamenti civicamente consapevoli, sperimentando l’uso di diversi codici espressivi e l’utilizzo delle nuove tecnologie.

 

Quali attività sono state realizzate per portare a termine il progetto e dove si sono svolte?

Lavorando sia a scuola, sia al Museo di Comacchio che conserva il carico commerciale e gli oggetti di vita quotidiana dell’imbarcazione commerciale di epoca romana rinvenuta nel 1981 in Valle Ponti, i ragazzi e le ragazze delle classi coinvolte hanno creato un logo grafico per la sezione museale dedicata alla didattica, hanno realizzato un percorso di visita e una brochure prodotta dai ragazzi per i ragazzi e tradotta in tre lingue (italiano, inglese e francese), e hanno messo a punto un ipertesto e un video da utilizzare nella nuova postazione touch screen, anch’esso destinato ai ragazzi. Si è poi provveduto a organizzare l’apertura serale straordinaria del museo, con gli studenti nel ruolo di guide.

 

Quali prodotti o iniziative sono stati realizzati, e come?

La brochure, il logo, l’ipertesto e il video sono stati portati a termine lavorando insieme sia a scuola che al museo, e lasciando la riflessione personale come un compito domestico da rielaborare poi in classe in modo dialogico e corale.

 

 

Scuola: Istituto comprensivo di Comacchio (Ferrara) - Scuola secondaria di I grado “Alessandro Zappata”
Museo: Museo della nave romana di Comacchio
Altri partner: Soprintendenza per i beni archeologici dell’Emilia-Romagna; Comune di Comacchio - Ufficio pubblica istruzione; Società “Antea” - Ente incaricato per i servizi museali e didattici
Classi coinvolte: 13 classi di scuola secondaria di I grado
Studenti coinvolti: 260 alunni
Email:feic82100e@istruzione.it; eleonoratuffanelli@libero.it; livia.santini@libero.it

Azioni sul documento

pubblicato il 2014/11/11 16:45:00 GMT+2 ultima modifica 2019-12-04T16:46:22+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina