A Cona (Ferrara) il seminario “De Humani Corporis Fabrica" di Andrea Vesalio. L’uomo visibile da allora a oggi

All'Aula Magna dell' Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara il 6 dicembre si ripercorre la storia del libro e l’evoluzione dell’anatomia e della medicina partendo dal libro del Vesalio del 1543 fino alla moderna diagnostica per immagini

Dettagli dell'evento

Quando

06/12/2013
dalle 09:30 alle 13:00

Dove

Cona (Ferrara), Aula Magna dell' Azienda Ospedaliero-Universitaria, Via Aldo Moro 8

Persona di riferimento

Biblioteca di Scienze della Salute

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Tel. 0532 236257 - Fax 0532 236392

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L’obbiettivo del seminario è “far rivivere il passato nel presente”, attraverso una ponderata divulgazione del testo storico quale materiale di riflessione per tutti coloro che vogliano conoscere la storia della Medicina e intendano ripercorrerne le tappe e gli sviluppi in asse diacronico.
L’evento si articola su quattro interventi tematici che ripercorrono la storia del libro e l’evoluzione dell’anatomia e della medicina partendo proprio dal libro del Vesalio, attualizzandolo attraverso i calchi in cera del Museo Anatomico “Giovanni Tumiati” ed arrivando fino alla moderna diagnostica per immagini. Un percorso che ci porterà attraverso i secoli a confrontare lo sviluppo delle conoscenze mediche e anatomiche.
Durante il seminario verrà presentata la versione digitalizzata del trattato. Tramite la tecnologia digitale, il testo completo del volume è disponibile per tutti coloro che, per motivi di studio o per passione, desiderano poterlo consultare liberamente nella sua interezza, avendolo costantemente a disposizione. L’ottima risoluzione permette inoltre di osservarne appieno ogni particolare senza perdere le caratteristiche originali.
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humani corporis fabricaLa Biblioteca di Scienze della Salute è un servizio aziendale facente capo all’Unità organizzativa Formazione e Aggiornamento dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Ferrara Arcispedale S. Anna. La biblioteca, oltre a possedere un ampio e diversificato patrimonio bibliografico, banche dati e periodici elettronici, possiede un ristretto ma prezioso fondo di libri antichi. "Un fiore all’occhiello - come ci ricordano Donato Bragatto, Claudia Righini e Manuela Zappaterra nell'opuscolo realizzato per l'evento - è il trattato “De Humani Corporis Fabrica” di Andrea Vesalio, stampato per la prima volta a Basilea nel 1543. Si tratta di una pietra miliare nella medicina, nella tipografia e nella storia della scienza. Per la prima volta vengono coraggiosamente smentiti i dogmi dell’autorità galenica e reimpostate le lezioni anatomiche secondo il nuovo metodo di insegnamento messo in atto dall’autore, per cui la dissezione anatomica viene praticata dallo scienziato e non più dai comuni barbieri, privi di qualsiasi conoscenza in campo medico. In campo tipografico, dopo poco più di ottant’anni dall’invenzione della stampa a caratteri mobili, questo libro di oltre seicento pagine, stampato in folio, dimostra chiaramente l’abilità tecnica e la maestria raggiunta dal tipografo. Il frontespizio e le xilografie della Fabrica (a piena pagina e piccole), costituiscono la più famosa serie di tavole anatomiche mai pubblicate. Il trattato anatomico è infine e soprattutto un punto di rottura della storia della scienza, annoverato tra i capolavori che segnano il passaggio dall’epoca medievale, improntata alle verità indiscutibili imposte dalla filosofia scolastica, al Rinascimento. Proprio negli anni in cui scriveva il suo trattato, Vesalio visitò più volte Ferrara e collaborò in campo anatomico con Gian Battista Canani. A quei tempi la scuola di medicina dell’Università di Ferrara era famosa in tutta Europa per aver contribuito in maniera importante allo sviluppo del pensiero scientifico revisionistico, iniziato da Giovanni Manardo e proseguito poi da Niccolò Leoniceno."

Il “De Humani Corporis Fabrica” di Andrea Vesalio. Breve storia editoriale del libro
(abstract dell'intervento di Zita Zanardi, Soprintendenza beni librari e documentari dell'IBC)

humani corporis fabricaIl De humani corporis fabrica libri septem, completato nel 1542, fu stampato a Basilea l'anno successivo dall'editore Johannes Oporinus (Johann Herbst). Il libro, un corposo in folio diviso in sette libri, presenta un apparato illustrativo di oltre trecento immagini e le figure delle ossa e dei muscoli in particolare, sono tra i capolavori della xilografia rinascimentale. Il frontespizio della Fabrica e le xilografie (a piena pagina e piccole) costituiscono la più famosa serie di illustrazioni anatomiche mai pubblicate. Esse furono realizzate a Venezia sotto la supervisione dello stesso Vesalio forse, secondo Giorgio Vasari, da Jan Stephan van Calcar, artista che operava nella bottega di Tiziano. Insieme alla Fabrica, Vesalio pubblicò presso il medesimo editore un compendio - il De humani corporis fabrica librorum epitome, concepito a uso degli studenti e di coloro che poco o nulla sapevano di anatomia - in cui la descrizione dell'anatomia umana era riassunta in poche pagine e le silografie realizzate in modo tale da poter essere ritagliate e poi incollate insieme per comporre un modello anatomico cartaceo. Inoltre, ancora nel 1543, lo stesso editore Oporino pubblicò una traduzione tedesca dell'Epitome a sottolineare un'operazione editoriale che mirava a una circolazione il più ampia possibile del sapere anatomico.

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Pubblicato il 25/11/2013 — ultima modifica 25/11/2013
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