Che Razza di Storia. Come il razzismo non invecchia mai

Sei percorsi fotografici allestiti a fianco ad un'antologia dell'Offesa della razza, mostra documentaria sul razzismo del ventennio fascista a cura dell'IBC. Dal 7 novembre

Dettagli dell'evento

Quando

dal 07/11/2019 alle 18:00
al 20/12/2019 alle 00:00

Dove

Bologna, Istituto storico Parri - Museo della Resistenza, Via Sant'Isaia, 20

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Sei percorsi fotografici che raccontano le storie dei migranti nell'Italia e nell'Europa di oggi, allestiti a fianco ad un'antologia dell'Offesa della razza, mostra documentaria sul razzismo del ventennio fascista a cura dell'IBC. Per una riflessione sull'odissea delle migrazioni che non sia immemore della storia del razzismo italiano.
Inaugurazione a Bologna, presso l'Istituto storico Parri-Museo della Resistenza, giovedì 7 novembre, ore 18. Fino al 20 dicembre. Orari: lunedi/venerdi 15.30 - 18.30 - sabato 10.00 - 13.00
su prenotazione lunedi/venerdi 9.00 - 19.00. Ingresso libero

Cartolina

Ulteriori Informazioni:
Centro A. Cabral
Museo della Resistenza di Bologna

 

La mostra

L'evento espositivo si divide in due parti. Nella prima parte viene allestita un'antologia della mostra L'offesa della razza (realizzata dall'IBC nel 2005) che prende in considerazione il razzismo e l'antisemitismo che si svilupparono in Italia durante il ventennio fascista. Questa sezione cerca di unire due esigenze ugualmente importanti: offrire una approfondita ricerca storiografica sul razzismo fascista e allo stesso tempo comunicare i suoi risultati al pubblico non specialista, utilizzando la materialità delle fonti documentarie come antidoto alle pubbliche rimozioni e ai revisionismi interessati. L'esposizione segue i due filoni principali del razzismo fascista: quello coloniale e quello antisemita. Della mostra originale in questa occasione verrà esposta una antologia comprendente circa la metà dei pannelli.

Nella seconda parte è allestito un secondo percorso espositivo fotografico che racconta le storie dei migranti nell'Europa del presente, valorizzando recenti esperienze e lavori di fotografi, studiosi e attivisti per i diritti civili. In questa sezione compaiono le immagini tratte da Sguardi complici di Mattia Fiore sul campo migranti di Calais, le foto del campo di Idomeni sulla “rotta balcanica”, immagini di campi rom di Luciano Nadalini, quelle sulla frontiera di Ventimiglia di Angela Mazzetti e Domenico Fantini, alcuni scatti che hanno accompagnato la ricerca antropologica di Barbara Pinelli e di Luca Ciabarri sulle storie che seguono l'approdo in Sicilia, infine altre istantanee sui lavori agricoli in Basilicata.

L'iniziativa è pensata per tutta la cittadinanza e soprattutto per le scuole, offrendosi come “libro pubblico illustrato”, punto d'appoggio e di stimolo per una didattica che combini analisi del presente e consapevolezza della dimensione storica.

 

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Pubblicato il 29/10/2019 — ultima modifica 29/10/2019
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