Ravenna ricorda l'artista Francesco Verlicchi

Per il ciclo “Novecento Rivelato”, Palazzo Rasponi dalle Teste ospita una mostra su un protagonista della vicenda figurativa romagnola del ’900

Dettagli dell'evento

Quando

dal 30/03/2018 alle 17:00
al 25/04/2018 alle 00:00

Dove

Ravenna, Palazzo Rasponi dalle Teste, Piazza J. F. Kennedy 12

Persona di riferimento

Informazioni

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0544 482767/35775

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Da venerdi 30 marzo al 25 aprile 2018 presso il Palazzo Rasponi dalle Teste di Ravenna è aperta al pubblico la mostra dedicata a Francesco Verlicchi (Fusignano 1915 – 2008). E' la prima grande presentazione dell’opera verlicchiana a Ravenna, dopo la scomparsa dell’artista e la memorabile mostra di nature morte (con libri) del 2007 allestita dall'IBC nell’aula magna della Biblioteca Classense in occasione della donazione da parte dell’artista al paese natale della sua intera e poderosa raccolta libraria.

Inaugurazione: venerdi 30 marzo, ore 17

Pieghevole

 

Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna con il patrocinio dell’Istituto regionale per i beni culturali e curata da Orlando Piraccini e Paolo Trioschi, la mostra non si pone intenti meramente celebrativi, ma manifesta la volontà di contribuire alla conoscenza della figura e dell’opera di un artista valente, la cui attività si è sviluppata per un lungo tratto del secolo scorso fino ai primi anni del duemila.

Continuatore della poetica naturalistica, Verlicchi ha praticato e insegnato ‘buona pittura’ come mezzo e come fine per esprimersi e per comunicare modernizzando, se così si può dire, la grande lezione di realismo lirico del suo maestro Giulio Avveduti.

Con oltre cinquanta opere, sono documentati i tre generi pittorici praticati da Francesco Verlicchi nel corso della sua lunga attività: il ritratto, la natura morta e il paesaggio.

Del pittore di figura si vedono qui esemplari risalenti al periodo d’esordio, alcuni mai prima esposti al pubblico, accanto a ritratti ‘maturi’ nei quali Verlicchi mai risulta incline alla facile caratterizzazione dei personaggi, e invece, come ha ben notato don Antonio Savioli, «scava in profondità e fissa caratteri invisibili all’occhio comune».

Nei suoi ritratti il pittore sembra addirittura disegnare col colore, così come proprio il colore è protagonista assoluto, e naturalmente armonico, delle nature morte. Sono composizioni nelle quali Verlicchi “ritrae” libri e bottiglie, vasi e maschere, cesti e nastri, gli oggetti più amati della sua quotidianità.

Nella natura morta si concentra tutto il ‘credo’ pittorico verlicchiano: «pare il suo ritratto», ha scritto una volta il critico Giorgio Ruggeri riferendosi proprio ad un dipinto esposto in una mostra bolognese. I paesaggi, infine: scorci fusignanesi e ravennati, colline, marine, atmosfere veneziane sono anch’essi da contemplare come veri e propri luoghi dell’anima, trasferiti sulla tela da un artista del colore sempre in bilico tra natura e sentimento.

Biografia

Nato il 7 maggio 1915 a Fusignano Francesco Verlicchi inizia a colorare fogli sotto la guida del padre Masone, decoratore di carrozze, prima di iscriversi a tredici anni alla locale Scuola di Arti e Mestieri, guidata dal noto pittore lughese Giulio Avveduti.
Dopo aver lavorato per qualche tempo presso lo studio di pittura di Antonio Ricci a Lugo segue i corsi liberi dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Le sue prime opere pittoriche, per lo più ritratti, risalgono ai primi anni ’30. Nel 1956, Verlicchi è chiamato da Avveduti come suo aiuto nel restauro degli affreschi della Chiesa di San Giacomo Maggiore a Lugo. Al maestro succederà poi nella direzione della Scuola fusignanese. Nel ’57 soggiorna per qualche tempo a Parigi. Dal 1959 al 1978 Verlicchi svolge attività di insegnante all’Istituto d’Arte per il Mosaico a Ravenna. A partire dagli anni ’60 ottiene importanti riconoscimenti in rassegne e concorsi d’arte di ambito nazionale. Memorabile la mostra a lui dedicata da Fusignano nel 2006, in occasione della donazione alla città della sua “biblioteca d’artista”, poi replicata alla Biblioteca Classense di Ravenna. Nel paese natale Francesco Verlicchi muore il 30 settembre 2008.

 

Apertura al pubblico fino al 25 aprile 2018 con i seguenti orari: feriali, 15-18; festivi 11-18. Ingresso libero

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Pubblicato il 28/03/2018 — ultima modifica 28/03/2018
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