La fotografia di Paolo Monti: a Forlì 4 mostre dedicate al celebre fotografo. Video a cura IBC

Ai Musei San Domenico più di 400 opere fotografiche indagano il percorso artistico di uno dei principali fotografi del Novecento. Dal 6 ottobre

Dettagli dell'evento

Quando

dal 06/10/2018 alle 00:00
al 06/01/2019 alle 00:00

Dove

Forlì, Musei San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro

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A Forlì un omaggio ad uno dei più grandi fotografi italiani del secondo Novecento, Paolo Monti. Fotografo e sperimentatore, Monti (Novara,1908 – Milano,1982) fu coinvolto da Andrea Emiliani nel grande progetto delle campagne di rilevamento del patrimonio culturale e poi nei rilevamenti dei centri storici, che si configurano come l’ultima grande commissione pubblica per un censimento topografico del patrimonio urbano e rurale, esplorando ed approfondendo nel suo lavoro con grande sensibilità il rapporto tra fotografia e rappresentazione del patrimonio culturale stesso, in particolare rispetto al paesaggio.
Con 4 mostre – più di 400 opere fotografiche – comprese nel progetto espostivo “La fotografia di Paolo Monti” che si svolge dal 6 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019 negli spazi dei Musei San Domenico di Forlì, la città rende omaggio, a 110 anni dalla nascita, al fotografo e all’uomo, che con grande sensibilità riuscì e a esplorare il rapporto tra la fotografia e il patrimonio culturale nel suo contesto ambientale, aprendo la strada al riconoscimento del paesaggio stesso come patrimonio culturale.
Il ruolo di Paolo Monti fu cruciale nell’elaborazione di un metodo fotografico utile a una corretta indagine e documentazione del paesaggio urbano e rurale.
Per tale motivo fu coinvolto attivamente nelle campagne di rilevamento regionali, a loro volta espressione di una nuova e rivoluzionaria strategia che metteva in primo piano la tutela e valorizzazione del patrimonio stesso. In Emilia Romagna trovò la sua massima attuazione nell'attività sistematica del nascente Istituto dei Beni Culturali della Regione.

Per l'occasione l'IBC presenta in mostra :

 

 

Andrea Emiliani ripercorre l’esperienza delle Campagne di rilevamento dei beni culturali del territorio dei primi anni ’70. Un modello di intervento che porterà a ripensare i concetti tradizionali di cultura e la nozione di bene culturale, e alla nascita nel 1974 dell’IBC.

I percorsi espositivi

  • Il primo, dal titolo “Paolo Monti – Fotografie 1935-1982”, propone la mostra monografica tenutasi al Castello Sforzesco di Milano tra 2016 e 2017, composta da circa 200 fotografie originali datate tra 1935 e 1982, libri e materiali archivistici. La mostra, a cura di Silvia Paoli (da un progetto di Pierangelo Cavanna e Silvia Paoli, curatori anche del catalogo, edito da Silvana Editoriale), è l’esito di un’indagine scientifica condotta sull’intero archivio di Paolo Monti, di proprietà della Fondazione BEIC (Biblioteca Europea di Informazione e Cultura) e depositato presso il Civico Archivio Fotografico del Comune di Milano. Lo studio ha consentito di mettere in luce lo straordinario ruolo culturale di Monti apportando nuovi elementi di conoscenza e confermandolo come uno dei più importanti fotografi italiani del Novecento. L’esposizione fornisce spunti interpretativi utili anche per la comprensione delle altre mostre (in collaborazione con Comune di Milano e Fondazione Beic).
  • Nella seconda mostra dal titolo: “Paolo Monti e il censimento del centro storico di Forlì” (a cura di Roberta Valtorta) sono esposte circa 80 stampe scelte dal Fondo Fotografico sul censimento del 1971 del  Centro Storico di Forlì, conservato presso la Biblioteca Saffi. Le immagini mostrano al pubblico il metodo di lavoro di Paolo Monti attraverso alcuni percorsi in importanti aree della città. Sarà inoltre esposta una selezione di oggetti che raccontano la vita e il lavoro Monti come i suoi taccuini e le sue macchine fotografiche.
  • La terza mostra dal titolo: “Paolo Monti dalle campagne di rilevamento al censimento delle vallate forlivesi” espone una prima serie di circa 30 fotografie originali ed una seconda di circa 60 riproduzioni (a cura di Andrea Emiliani e Marina Foschi). Le immagini dei rilevamenti effettuati nel 1969 provengono dall'archivio privato di Andrea Emiliani e si affiancano alle fotografie eseguite nelle vallate forlivesi nel 1971 per la Provincia di Forlì stampate dai file digitali del Fondo Case, ora di proprietà del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. La mostra racconta il metodo usato nelle campagne che furono alla base della costituzione dell'Istituto Beni Culturali per affrontare la conoscenza e l'analisi del patrimonio culturale. Presente in mostra una documentazione esplicativa del metodo di rilevamento IBC e alcune pubblicazioni IBC.
  • Il percorso espositivo si conclude con: “2018 Muri di Forlì: letture fotografiche di Luca Massari”: 50 immagini per una narrazione in chiave contemporanea di uno dei temi cari a Paolo Monti, ovvero quello dei dettagli urbani. Si tratta di fotografie dedicate ai muri della città di Forlì appositamente scattate da Luca Massari. Il progetto costituisce un censimento contemporaneo della città attraverso la lettura dei muri: le superfici, i colori, i tessuti edilizi, le materie, i murales, scritte, diventano la chiave di lettura di un patrimonio urbano che è parte della memoria della città e della sua comunità.

Ulteriori informazioni su questo evento…

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Pubblicato il 08/10/2018 — ultima modifica 09/10/2018
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