La collezione Canepa: sguardi su vicende, protagonisti e dialoghi interculturali

A Rimini il 14 dicembre, in occasione della mostra “OLTRE GLI SGUARDI", al Museo della Città una conferenza sulla rara collezione precolombiana del biellese Ugo Canepa e sul ruolo dell'IBC per incrementare e valorizzare le Collezioni etnografiche

Dettagli dell'evento

Quando

14/12/2018
dalle 17:00 alle 19:00

Dove

Rimini, Museo della Città

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In occasione della Mostra “OLTRE GLI SGUARDI Istantanee etnografiche dai depositi del Museo degli Sguardi” , aperta fino al 6 gennaio 2019, è prevista una serie di incontri per approfondire le tematiche collegate ai patrimonio di materiali appartenenti alle culture extraeurope.
Venerdì 14 dicembre, alle 17, sarà protagonista anche l'IBC con la conferenza “La collezione Canepa: sguardi su vicende, protagonisti e dialoghi interculturali” . L'Istituto ha avuto un ruolo importante per l’incremento di questi patrimoni riminesi acquisendo in donazione, dopo lunga trattativa, la rara collezione precolombiana del biellese Ugo Canepa, e per la valorizzazione del Museo nella sua dimensione più ampia attraverso azioni del Progetto Etno e dei progetti europei che hanno fatto seguito sul dialogo interculturale.
Con Massimo Pulini assessore alle Arti del Comune di Rimini, Antonella Salvi per l’IBC, Marco Musmeci per la Soprintendenza Archeologica e Belle Arti e Sonia Fabbricino, già presidente di Italia Nostra sez. di Rimini e co-curatrice della mostra, si parlerà della formazione di queste particolari raccolte grazie al lavoro di appasionati collezionisti; dell’acquisizione e conservazione di preziosi manufatti che richiamano culture di popoli ormai scomparsi; degli accesi dibattiti antropologici e museografici e delle controversie di ordine etico che la presentazione delle produzioni etnografiche ha sollevato dall’800 a questa parte; si parlerà inoltre della difficoltà di gestione e valorizzazione di queste vaste collezioni che vivono alterni momenti di gloria e che talvolta sono più i manufatti nei depositi di quelli esposti.

 

La mostra ripercorre la decennale vicenda coordinata dall’Istituto che ha portato nel 2005, dopo un susseguirsi di imprevedibili situazioni e ostacoli, all’acquisizione in donazione a favore del Comune di Rimini della collezione del cavaliere Ugo Canepa e all’incremento di un raro patrimonio di opere precolombiane del Museo Dinz Rialto, ribattezzato in quello stesso anno con l’inaugurazione nella sede di Villa Alvarado a Covignano, Museo degli Sguardi. Una sfida e un impegno che hanno portato in definitiva all’incremento del patrimonio culturale della regione con una collezione di oltre 500 manufatti di riconosciuto pregio archeologico ed etnografico, prodotti da culture e civiltà scomparse con l’arrivo dei Conquistadores spagnoli nel XVI secolo nel continente americano. Una donazione “conquistata” in tempo per includere una selezione di questi oggetti nel percorso allestitivo che l’antropologo Marc Augé stava curando per la nuova sede museale.

La mostra è l’occasione per richiamare anche il Progetto Etno. Indagine di rilevamento del patrimonio culturale extraeuropeo in Emilia-Romagna che l’IBC promuove in modo estensivo nelle sale e nei depositi dei musei del territorio regionale per conoscere e valorizzare le raccolte etnografiche che documentano culture diverse. Le operazioni del Progetto Etno (censimento sistematico con campagne di catalogazione e restauro delle raccolte emerse e iniziative di valorizzazione con mostre e convegni) si sono avviate nel 2003 proprio a partire dalle collezioni riminesi e condotte pressoché in parallelo agli anni che hanno caratterizzato la vicenda della “donazione Canepa”. Sono gli anni in cui si riaccende l’interesse per lo studio delle culture e delle civiltà dei popoli attraverso gli elementi distintivi e caratterizzanti - costumi, simboli, tradizioni, credenze religiose, produzioni materiali ed artistiche –  un tema che è insieme conoscenza, affermazione e comprensione delle diverse identità, nonché presupposto di qualsiasi confronto e dialogo in società sempre più multietniche.Proprio a seguito del percorso “ETNO” l’Istituto avvia la progettazione di esperienze europee come “Museums Tell Many Sories” e “Museums as Places for Intercultural Dialogue”, senza farsi trovare impreparato all’appuntamento con il 2008, Anno Europeo del Dialogo Interculturale. E il Museo degli Sguardi, con le sue collezioni, è partner attivo in queste sperimentazioni europee. Sono anni di grande vitalità del Museo degli Sguardi.

L'esposizione, allestita con l’intento di riprodurre gli oggetti negli scaffali dei depositi, vuole puntare attenzioni e sollevare riflessioni sul destino delle straordinarie raccolte etnografiche riminesi che sono solo in parte esposte al Museo degli Sguardi, sulle colline riminesi, e in gran parte conservate nei depositi comunali, e che rappresentano un unicum eccezionale per vastità e pregio, basti ricordare che è il solo museo della regione ad essere interamente dedicato alle culture extraeuropee e ed è il terzo per importanza a livello nazionale. Nella attiva e dinamica città di Rimini, è condiviso l’augurabile prospettiva di spostare le collezioni del Museo degli Sguardi negli spazi del Museo della Città per offrire una sistemazione integrata ai patrimoni riminesi e insieme un rinnovato destino e valore pubblico a mondi culturali che rischiano di essere dimenticati.

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Pubblicato il 07/12/2018 — ultima modifica 19/12/2018

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