"Fucine. Restauri in prima visione" al Cinema Ritrovato edizione 2018

In mostra i primi risultati conseguiti nei laboratori didattici dell’Accademia di Belle Arti: alcune tra le fotografie del fondo Chikly e il grande manifesto "Il Bigamo" del fondo Emmer

Dettagli dell'evento

Quando

dal 22/06/2018 alle 00:00
al 01/07/2018 alle 00:00

Dove

Bologna, Biblioteca R. Renzi della Cineteca e Cinema Jolly

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Il progetto

Fucine è il progetto 2018 avviato nell’ambito di Tre Istituzioni e un Patrimonio”: un programma promosso e sostenuto dall’IBC per sviluppare progetti in partnership con istituzioni del territorio e favorire la conservazione, formazione e valorizzazione del patrimonio culturale attraverso laboratori didattici. Dalla concreta collaborazione fra IBC e Accademia di Belle Arti di Bologna nascono progetti che coinvolgono, di volta in volta, una terza Istituzione titolare del “patrimonio” oggetto di restauro e valorizzazione.
Nello specifico Fucine coinvolge la Cineteca di Bologna, con degli interventi di restauro dedicati a un importante patrimonio composto da una ventina di foto del fondo Chickly e da una decina di manifesti di grande formato del fondo Emmer; non ultimo il progetto finanzia uno studio sperimentale su alcuni rodovetri realizzati su acetato di cellulosa i cui esiti saranno presentati al Salone internazionale del Restauro di Ferrara.

Le attività complessive di Fucine, dalle operazioni conservative, alla diagnostica e ricerca sperimentale, dalla realizzazione grafica e filmica, alla comunicazione e valorizzazione del patrimonio trattato, sono gestite sin dalle prime fasi dagli studenti e docenti dell’Accademia dei corsi di Restauro, di Design Grafico, del Linguaggio del Cinema e dell’Audiovisivo.

Poster (realizzato dagli studenti del Corsi di Design Grafico dell'Accademia. Docente Danilo Danisi)

In mostra

Nell’ambito del calendario degli eventi del Cinema Ritrovato, trovano posto due mostre in sedi differenti entrambe legate alle attività del progetto:

  • In mostra le foto Chikly: i restauri del progetto Fucine”: alla Biblioteca R. Renzi della Cineteca dal 22 al 30 giugno, ore 9.00-18.30 |e il 1° luglio, ore 9.00-15.00 con ingresso libero (La prima visita guidata è prevista sabato mattina 23 giugno alle ore 10.00)

Coevo dei Lumière, di cui tra i primi proietterà i film a Tunisi, Albert Samama Chikly (1872-1934) scopre il cinematografo grazie agli operatori Lumière e si impadronisce rapidamente del suo linguaggio. Sarà lui a realizzare "Zohra" (1922) e "Aïn el Ghazel" (1924), di fatto i primi film di finzione del continente africano.
Discendente di una famiglia borghese ebreo-tunisina di origine andalusa, Chikly non è solo un artista poliedrico e cosmopolita ma anche un pioniere del progresso tecnico.
Chikly realizza le sue immagini utilizzando tecniche fotografiche diverse. "Fuoco, acqua e manipolazione incontrollata hanno danneggiato molti esemplari e l'intervento di restauro è stato ponderato in modo specifico per ognuno di essi. In alcuni casi, le fotografie erano completamente illeggibili, perché piegate, lacunose e mancanti degli strati superficiali; in altri casi, il lato immagine era addirittura incollato alla carta di altri supporti. La pulitura superficiale, l'umidificazione graduale con strumentazione idonea, l'applicazione di supporti e di integrazioni per recuperare la materia perduta hanno consentito, fin dove era possibile, di ritrovare la leggibilità di questi preziosi documenti" (Melissa Gianferrari, docente Corso di Restauro fotografico dell'Accademia).

Le fotografie restaurate saranno esposte in una vetrina al primo piano della Biblioteca Renzi della Cineteca, nell'area adibita alla visite guidate.  Accanto alla vetrina verrà proiettato il video trailer sulle fasi del restauro nei laboratori didattici, appositamente realizzato dagli studenti del Corso di Linguaggio del Cinema e dell'Audiovisivo dell'Accademia (docente Maurizio Finotto).

Guarda il video "Fucine"

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  • In mostra il manifesto restaurato di Emmer dal progetto Fucine ”: al Cinema Jolly di Via Marconi dal 22 al 30 giugno (ore 9-22) con ingresso libero

Il manifesto restaurato Il Bigamo (1955), che è quello di dimensioni più grandi (m. 2,80 x 3,00) fra i dieci manifesti del fondo Emmer previsti nelle operazioni di Fucine, è stato realizzato con una tempistica straordinaria per riuscire a presentarlo in questa edizione del Cinema Ritrovato nella cui programmazione è prevista la proiezione dell’omonimo film.
Luciano Emmer, bollato insieme ad altri autori anni Cinquanta con l’etichetta di ‘neorealismo rosa’, ha realizzato in quel periodo alcuni film di straordinaria freschezza, aiutando a ridefinire le coordinate estetiche del nostro cinema. Dopo il neorealismo e prima della commedia all’italiana, il suo cinema trova uno spazio autonomo, attento al dettaglio e all’atmosfera, cantore di personaggi giovani e di ceti in mutamento, alle soglie della modernità, spesso in una Roma raccontata con occhio vivissimo.

Nota sull'intervento di restauro

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Pubblicato il 20/06/2018 — ultima modifica 21/06/2018
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