A Bologna la mostra "Medioevo svelato. Storie dell’Emilia-Romagna attraverso l’archeologia"

Al Museo Civico Medievale dal 17 febbraio il racconto delle vicende con cui Goti, Longobardi, Bizantini e nuovi centri di potere hanno scritto la storia dell'Emilia-Romagna nel passaggio dal mondo antico all'età moderna

Dettagli dell'evento

Quando

dal 17/02/2018 alle 00:00
al 17/06/2018 alle 00:00

Dove

Bologna, Museo Civico Medievale , Via Manzoni 4

Persona di riferimento

Recapito telefonico per contatti

051 2193930 - 2193916

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Quest'anno "2200 anni lungo la Via Emilia", il programma culturale organizzato in occasione della ricorrenza dei 2200 anni dalla fondazione romana di Modena, Parma e Reggio Emilia, aggiunge alle celebrazioni una mostra di archeologia a Bologna dedicata al medioevo emiliano-romagnolo. Il capoluogo regionale,  dal 17 febbraio al 17 giugno 2018, ospita al Lapidario del Museo Civico Medievale l'esposizione Medioevo svelato. Storie dell’Emilia-Romagna attraverso l’archeologia a cura di Sauro Gelichi (Università Ca’ Foscari Venezia) e di Luigi Malnati (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara).

Inaugurazione venerdì 16 febbraio 2018, ore 18.00

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La mostra

La mostra, promossa da Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e Istituzione Bologna Musei - Musei Civici d'Arte Antica, intende offrire una panoramica del territorio regionale attraverso quasi un millennio di storia, dalla Tardantichità (IV-V secolo) al Medioevo (inizi del Trecento). L’Emilia-Romagna, infatti, fornisce una prospettiva di ricerca privilegiata per la comprensione di fenomeni complessi che investono non solo gli aspetti politici, sociali ed economici, ma la stessa identità culturale del mondo classico nella delicata fase di passaggio al Medioevo.

In considerazione della dimensione regionale dell'iniziativa e  con l'intento di garantire ai cittadini la più ampia fruizione possibile del patrimonio culturale emiliano-romagnolo, l'IBC ha stretto un'accordo di collaborazione con gli enti promotori e realizzerà il catalogo scientifico della manifestazione.

Le sezioni

Il percorso espositivo si articola in sei sezioni tematiche e oltre 300 reperti. La I sezione è incentrata sul tema della Trasformazione delle città, ossia sull’evoluzione dei centri di antica fondazione in rapporto ai cambiamenti socio-economici e all’organizzazione delle nuove sedi del potere (laico ed ecclesiastico).

La II sezione, imperniata sulla Fine delle ville, prende in esame l’insediamento rurale di tipo sparso, già tipico delle fattorie di età romana.

I grandi mutamenti e, in particolare, l’ideologia funeraria di VI-VII secolo, caratterizzano la III sezione dedicata a Nuove genti, nuove culture, nuovi paesaggi: in tale periodo l’Emilia-Romagna consente di rilevare la sostanziale continuità tra età romana e gota - Parma, Imola (ricco corredo da Villa Clelia), Bentivoglio (Bologna) - e la forte differenziazione tra territori soggetti ai Longobardi (Emilia) e ai Bizantini (Romagna, qui rappresentata da Faenza e da Rimini).

Allo sfarzo di alcuni manufatti afferenti alle sepolture fanno riscontro i pochi materiali recuperati nei contesti urbani regionali – Fidenza (Parma), Rimini e Ravenna - della IV sezione dedicata a Città ed empori nell’alto Medioevo. All’opposto, spicca per vitalità e capacità economiche il più grande emporio del nord Italia nel secolo VIII, Comacchio (Ferrara), strategico centro lagunare aperto, in cui l’acqua gioca il ruolo fondamentale di via di comunicazione, trasporto e smistamento di merci e di beni mediterranei destinati alle terre del Regno longobardo.

Con la V sezione Villaggi, castelli, chiese e monasteri: la riorganizzazione del tessuto insediativo vengono evidenziate le nuove forme d’insediamento (VIII-XIII secolo), quali i castelli, i villaggi di pianura, talvolta fortificati, i borghi franchi, le chiese rurali, perfettamente integrate nella rete itineraria e il ruolo dei monasteri, incaricati del perpetuarsi della memoria dei defunti e della trasmissione della cultura.

Il racconto termina ciclicamente - grazie alla VI sezione incentrata su Dopo il Mille: la rinascita delle città, con il ritorno al tema dell’evoluzione dei centri urbani, studiati nella nuova fase di età comunale: Parma e Ferrara (di cui sono esposti oggetti di straordinario valore, perché conservati nonostante la deperibilità del materiale, il legno), Rimini e Ravenna, caratterizzate da rinnovato dinamismo e Bologna, rappresentata dalla più antica croce viaria lapidea (anno 1143), recuperata nel 2013 sotto il portico della chiesa di Santa Maria Maggiore (via Galliera).

Le storie dell’Emilia-Romagna si concludono a Bologna con altri eccezionali rinvenimenti dall’ex Sala Borsa e dalla chiesa di San Giacomo Maggiore, edificio alla sommità del quale sono stati recuperati - dalla collocazione originaria - i bacini (piatti) in maiolica databili agli inizi del XIV secolo. In quest’ultimo caso, oltre alla testimonianza di una vocazione decorativa specificamente programmata e realizzata a Bologna, emerge la figura emblematica del ritratto, in uno di questi contenitori, di frate Simone, identificabile molto probabilmente con l’omonimo sindaco del convento di San Giacomo.

Da Bologna a Modena, Parma e Reggio Emilia con biglietto ridotto

Medioevo svelato, che allarga il raggio di azione del progetto complessivo a tutta l'Emilia-Romagna offre una particolare promozione per il pubblico legata alla Card Musei Metropolitani Bologna: grazie a una convenzione tra i Comuni di Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia, i possessori della Card avranno diritto all'ingresso con biglietto ridotto alle mostre Mutina splendidissima (Modena, Foro Boario, 26 novembre 2017 - 8 aprile 2018) e On the road. Via Emilia 187 a.C. - 2017 (Reggio Emilia, Palazzo dei Musei, 24 novembre 2017 - 1 luglio 2018). Reciprocamente, i possessori di biglietto delle due esposizioni di Modena e Reggio Emilia avranno diritto alla riduzione sul titolo d'ingresso per la mostra al Museo Civico Medievale di Bologna.

Nel caso di Parma, l'accordo prevede un impegno congiunto per la comunicazione del nuovo Spazio “Aemilia 187 a.C.”, nel sottopasso Ponte Romano, che resterà accessibile gratuitamente. A tutti coloro che presenteranno un biglietto di ingresso per il Museo Archeologico Nazionale di Parma sarà inoltre riconosciuta la tariffa ridotta per visitare la mostra Medioevo svelato.

La partnership attivata al di fuori dall'area metropolitana di Bologna permette di rendere effettiva, anche grazie alla comunicazione e informazione congiunta di tutte le iniziative del progetto 2200 anni lungo la Via Emilia, l'idea di rete culturale e di museo diffuso sul territorio che è alla base della Card Musei Metropolitani, abbonamento annuale che consente l'accesso illimitato alle collezioni permanenti e offre riduzioni per le mostre temporanee dei musei aderenti al circuito.

Orari:
fino al 28 febbraio: ma-ve 9-18.30 sa-do e festivi 10-18.30
dal 1 marzo: ma-do 10- 18.30

Ingresso: 5 Euro, ridotto 3 Euro. Gratis prima domenica del mese


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Pubblicato il 07/02/2018 — ultima modifica 08/02/2018
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