Museomix Italia 2017: al via la selezione dei museomixer

Aperta la call per reclutare i “museomixer”. Sarà il museo di Storia Naturale di Ferrara a rappresentare l’Emilia-Romagna durante la maratona creativa

Dettagli dell'evento

Quando

dal 28/06/2017 alle 11:55
al 16/07/2017 alle 23:55

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E' al via la seconda edizione di Museomix che è una comunità internazionale e al tempo stesso un evento culturale collaborativo. Si tratta di una maratona creativa di interazione con diverse professionalità esterne al museo e con i visitatori per  individuare insieme risposte nuove ai  bisogni della comunità locale e modi diversi di vivere il museo.

Museo mix 2017A seguito di una conferenza internazionale organizzata nel 2015 a Bologna dall’Istituto Beni Culturali all’interno del progetto europeo “Creative Museum” e grazie ad a un intenso lavoro di informazione, formazione e tutoraggio dei musei svolto da BAM! Strategie Culturali, poco dopo è nata la community italiana alla quale hanno aderito molti musei della nostra regione. Tre di questi sono stati i protagonisti dell’edizione 2016 il Museo Tolomeo di Bologna, il Museo Carlo Zauli di Faenza e il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara.

Tra i musei che parteciperanno all'edizione 2017 c’è anche quest'anno un museo ferrarese, il Museo Civico di Storia Naturale, che dal 10 al 12 novembre 2017 si aprirà per tre giorni alla comunità dei creativi, makers, designer, ecc., invitandoli a remixare i contenuti del museo per renderlo più comunicativo e costruire nuovi strumenti e prototipi rivolti al pubblico.

Fino al 16 luglio è aperta la call per reclutare i “museomixeurs” che animeranno l’edizione 2017

La prima edizione 2016

«È volontà dell’amministrazione rimanere all’interno dei percorsi museali internazionali – afferma il vicesindaco Massimo Maisto – specie se vanno incontro al mondo dell’imprenditoria e dell’innovazione. In tutti i sensi, dalle contaminazioni tra gli addetti ai lavori alla scoperta di nuove professioni in campo culturale. L’anno scorso è stata un’esperienza nuova, ma anche divertente. Il fatto di essere selezionati per la seconda volta è una dimostrazione di credibilità, senza tralasciare che quest’anno abbiamo la responsabilità di rappresentare la regione, perciò ci aspettiamo che aumenti il numero dei mixer dalle province vicine. Il Museo di Storia Naturale è particolarmente indicato per un format del genere perché, grazie alla collaborazione dell’Università, rappresenta una delle antenne scientifiche di Ferrara, un punto di riferimento. Non è solo uno spazio dove conservare le collezioni, ma anche un luogo di tutela dell’ambiente locale, della flora e della fauna autoctone. È un polo di ricerca e di sperimentazione tecnologica, che accoglie e indirizza sul campo tanti studenti provenienti da tutta Italia». Ferrara è l’unica candidata dell’Emilia-Romagna a poter raccogliere la sfida di Museomix. Tutto è cominciato alla fine del 2014, quando l’IBC – Istituto regionale dei Beni Culturali ha creduto nella proposta di una giovane coop di Bologna, BAM! Strategie Culturali, e si è messo in gioco a sua volta per importare l’approccio fuori dagli schemi scaturito in Francia, facendosene carico e primo promotore. Il progetto ha avuto un partner d’eccezione sin dall’inizio, Aster, la società consortile della regione che promuove la ricerca industriale come motore principale di sviluppo economico sostenibile, in armonia con la crescita e il benessere sociale e collabora con le associazioni imprenditoriali per lo sviluppo di strategie e azioni congiunte tra ricerca e impresa.

Da poco è stata aperta la prima call per iscriversi: le richieste di partecipazione accolgono qualsiasi contributo che porti alla creazione condivisa di una nuova esperienza dentro i musei. Dal venerdì 10 a domenica 12 novembre saranno 6 i profili che andranno a comporre le diverse equipe: maker, mediatori, esperti dei contenuti, comunicatori, programmatori e designer. Le formazioni lavoreranno senza sosta per produrre i prototipi che cambieranno il domani del Museo di Storia Naturale, come del Caos di Terni e del Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino. I mixer vivranno letteralmente dentro i musei tre giorni per progettare e creare strumenti di mediazione da far testare al pubblico. Il direttore Stefano Mazzotti e il suo collaboratore, Marco Caselli, si sono messi in moto per coinvolgere il tessuto urbano più a fondo possibile.

«Tramite la community Museomix Italia e alcune startup – conclude Caselli – ho avuto modo di parlare a fasce sensibili e a potenziali mixer in più occasioni, dal Salone del Restauro a un seminario per tecnici del marketing turistico presso il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara». Ed è solo l’inizio.

Per avere maggiori informazioni e iscriversi: http://www.museomix.it/call-museomixer-2017

Ulteriori informazioni su questo evento…

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ultima modifica 28/06/2017
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