Alessandro Guardassoni: Arte alla Fondazione Gualandi

Con la pittura di Guardassoni ha inizio un ciclo espositivo alla riscoperta di uno straordinario patrimonio di storia ed arte a Bologna. Dal 27 al 30 gennaio

Dettagli dell'evento

Quando

dal 27/01/2017 alle 18:00
al 30/01/2017 alle 00:00

Dove

Bologna, Fondazione Gualandi, Via Nosadella 49

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INFO

Recapito telefonico per contatti

051/6446656

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Promuovere e divulgare il patrimonio storico, artistico e documentario tuttora conservato nella storica sede dell’ex Istituto Gualandi di via Nosadella, ora Fondazione Gualandi: questo è l’obiettivo al quale si richiama il ciclo espositivo che ha inizio con una prima rassegna di opere di Alessandro Guardassoni, tratte dalla raccolta donata dal celebre artista bolognese al fondatore dell’istituto, don Giuseppe Gualandi.
Si tratta dell’inizio di un percorso che avrà il suo culmine nel 2019, in occasione del bicentenario della nascita di Guardassoni, e che prevede il proseguimento delle attività di catalogazione in accordo con l’IBC regionale e la nascita di una struttura espositiva permanente in grado di garantire la miglior custodia e fruizione dell’intero “fondo” legato al nome dell’artista, comprendente centinaia di opere pittoriche, oltre ad un notevole nucleo di disegni, schizzi, bozzetti ed un consistente  “corpus” di lettere e documenti.
Pittore e decoratore al quale la critica attribuisce un ruolo fondamentale nella vicenda figurativa italiana del secondo Ottocento, fra tradizione e modernità, Alessandro Guardassoni merita di essere conosciuto in particolare dalla città che gli ha dato i natali e per la quale egli ha eseguito, durante la sua lunga vita artistica, opere memorabili tuttora esistenti in edifici storici e di culto.
Con questa finalità si presenta una prima selezione di opere guardassoniane nella suggestiva cornice dell’atrio storico dell’Istituto Gualandi e con un allestimento che si basa anch’esso sul recupero di arredi originali. Vi figurano esposte oltre venti opere tra autoritratti, paesaggi e scene d’interno, alcune delle quali assai note come l’Autoritratto fra il cavalletto da pittore e la macchina fotografica e La partita a scacchi o come il Paesaggio di San Luca innevato e la Veduta di Piazza del Nettuno, che ben documentano lo studio e la sperimentazione da parte del pittore delle nuove tecniche fotografiche stereoscopiche.

L’evento, promosso dalla Fondazione Gualandi con il patrocinio dell’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna è stato realizzato con la consulenza di Orlando Piraccini da un gruppo di lavoro interno alla Fondazione.

Venerdi 27 gennaio, ore 18: inaugurazione con accompagnamento di musica di arpa a cura di Cristina Giorgi


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Nota biografica
Nato a Bologna il 13 dicembre 1819, Alessandro Guardassoni si è segnalato come “giovine di bellissime speranze” già durante gli studi accademici, sotto la guida di Clemente Alberi. E’ stato presente con successo ai concorsi scolastici e nel 1843 ha ottenuto il rinomato “Premio Curlandese”.  Seguendo la lezione del pittore e decoratore modenese Adeodato Malatesta, molto attivo sulla scena bolognese, Guardassoni si è esibito in grandi opere decorative. Nel 1852 gli è stato conferito il Premio grande di Pittura storica all’Accademia Pontificia. Dopo alcuni soggiorni lontano da Bologna: a Firenze, Roma e poi in Inghilterra e a Parigi, nel 1859 l'artista comincia a interessarsi, come attestano i suoi stessi scritti, a problemi di ottica, in particolare alle tecniche stereoscopiche e alle loro conseguenti, possibili applicazioni in campo pittorico sperimentando tecniche nuove ed esplorando terreni figurativi ignoti all’ambiente locale. Ricca e varia è stata la produzione di Guardassoni nell’ultimo periodo, ma l'opera che all’artista ha richiesto il maggiore e più costante impegno è stata, a partire dal 1873, la decorazione della chiesa bolognese di S. Caterina di Saragozza. Alessandro Guardassoni è scomparso a Bologna il 1 marzo 1888.

 

 

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Pubblicato il 23/01/2017 — ultima modifica 23/01/2017
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