A San Martino in Rio (RE) il convegno "1977-2017. 40 anni dall’inizio del recupero. Il bene culturale: tutela e sviluppo."

A San Martino in Rio, sabato 11 novembre si terrà nella Sala d’Aragona, il convegno 1977-2017. 40 anni dall’inizio del recupero. Il bene culturale: tutela e sviluppo. L’iniziativa a cui si affianca anche una mostra fotografica e documentaria, allestita nella Sala del Teatro, propone una approfondita riflessione su un importante recupero, sulle modalità dell’intervento e sulla ricaduta culturale che questo bene offre al territorio.

Dettagli dell'evento

Quando

11/11/2017
dalle 10:00 alle 18:00

Dove

Rocca San Martino in Rio (RE)

Persona di riferimento

Recapito telefonico per contatti

0522 636709

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La Rocca san martinese dall’epoca della sua edificazione nel Medioevo come fortilizio difensivo feudo della famiglia dei De’ Roberti, trasformata in residenza aristocratica dai duchi d’Este in pieno Rinascimento e modificata dal marchesi D’Aragona nel Settecento, divenuta, infine, sede comunale con l’unità d’Italia, propone un ventaglio di pagine di storia e di arte davvero unico nel suo genere, documentato in ogni sua evidenza strutturale e in ogni suo apparato decorativo: dalle decorazioni murali, ai soffitti lignei, dalle finiture in stucco delle pareti, fino alle porte e agli infissi lignei  Rococò della finestre lavorati a intaglio.

Oggi è possibile leggere le pagine di questa storia non solo per quello che si è conservato, ma grazie anche agli interventi di restauro che dal 1981 ad oggi si sono susseguiti con continuità ad opera di un’amministrazione locale lungimirante e agguerrita che ha potuto contare sul sostegno economico e tecnico del nostro istituto regionale dal 1981al 1996, unitamente ai fondi ministeriali stanziati per i danni sismici del 1987-1996-2000.

Il progetto di recupero ideato dall’architetto Severi, per la parte di recupero finanziata dall’Istituto Regionale, ha visto come oggetto di intervento il piano nobile della Rocca dove si concentrano le testimonianze artistiche più importanti. Come la sala quattrocentesca dell’Unicorno dipinta da Bartolomeo degli Erri, metafora visiva delle  opere di bonifica del territorio intrapreso da Borso d’Este, come la sala della Biblioteca con le fasce affrescate in monocromo attribuite a uno dei grandi artisti emiliani del Rinascimento (Nicolò dell’Abate o Lelio Orsi), come la sala del Teatro e delle Aquile con le fasce parietali dipinte con motti e imprese celebrativi dei fasti estensi ripresi anche nei soffitti lignei e scanditi dalla reiterazione degli stemmi ducali ad aquile bianche e nere. Come infine la sala seicentesca dei paesaggi lacustri   e quella ottocentesca del Consiglio.

Il cantiere di restauro aperto in Rocca dall’IBC  tra gli anni ’80 e ‘90 del secolo scorso  ha segnato un periodo davvero memorabile, non solo per il consistente impegno economico sostenuto dall’amministrazione locale e regionale,  ma anche per la passione e la convinzione con cui si è lavorato in piena sintonia con amministratori, operatori, imprese e artigiani del settore: una vera e propria task force del restauro che ha dato esiti tangibili e fruibili da tutti, dalla comunità san martinese e da chiunque  visiti oggi la Rocca.

A sostegno di questa impresa storica va ricordata anche un’altra importante iniziativa che fu intrapresa in Rocca sfruttando i restauri in corso, consistita  nell’attivazione  tra il 1988 e il 1989 di un cantiere scuola  per “Tecnici specializzati nel recupero dell’edilizia storica” Corso, davvero pionieristico e all’avanguardia per quei tempi, finanziato con i contributi del Fondo Sociale Europeo, che vide l’IBC impegnato insieme agli organi statali competenti, in un’attività formativa nuova nel campo della conservazione e del restauro. Molti degli restauratori che operano oggi nel nostro territorio escono da quel corso.

Tanto è stato fatto sul fronte del recupero e della valorizzazione della Rocca con un impegno economico allora straordinario, oggi impensabile da sostenere per l’inadeguatezza di fondi pubblici e privati.

Alla luce dei risultati conseguiti fino ad oggi occorre dunque portare a termine il progetto di recupero non ancora del tutto concluso per rendere sempre più appetibile questo dimora storica sede della buona amministrazione locale e fulcro vitale della comunità san martinese.

Locandina del convegno

Invito del convegno

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Pubblicato il 10/11/2017 — ultima modifica 10/11/2017
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