A San Giorgio di Piano la mostra "Donne e lavoro un'identità difficile"

Immagini e documenti illustrano il complesso rapporto fra donna lavoratrice e mondo della produzione a partire dall'Unità d'Italia. Dall'11 al 19 marzo 2017

Dettagli dell'evento

Quando

dal 11/03/2017 alle 00:00
al 19/03/2017 alle 00:00

Dove

San Giorgio di Piano (Bo), Oratorio di San Giuseppe, Via della Libertà 107

Persona di riferimento

Recapito telefonico per contatti

348.2227658

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La mostra itinerante "Donne e Lavoro" è ospitata a San Giorgio di Piano (Bo) , all'Oratorio  di San Giuseppe, dall'11 al 19 marzo. Ingresso libero

Locandina e orari

La mostra

donnelavoro"Donne e Lavoro" è frutto di una ricerca, a cura di Rossella Ropa e Cinzia Venturoli, che ripercorre i tempi e le fasi della inclusione/esclusione femminile nel mondo del lavoro, individuandone cause e ragioni.
Dalla difficoltà di accedere ad occupazioni ritenute ‘naturalmente maschili’ di fine Ottocento-inizio Novecento, si passa a delineare il riconoscimento ad esercitare tutte le professioni ottenuto dopo la prima guerra mondiale, riconoscimento tuttavia negato durante il periodo fascista, e si arriva infine al raggiungimento della parità duramente conquistata con le lotte degli anni 1950-1960.
La narrazione, dall’Unità d’Italia agli anni Sessanta del secolo scorso, prende in esame gli ambiti lavorativi esclusivamente femminili, le loro caratteristiche (salari più bassi, status inferiore, minore qualificazione) e la loro evoluzione; le riviste, le associazioni e le donne che portano avanti le richieste delle lavoratrici; le filosofie sul tema del lavoro che dominano lo spazio comunicativo e sociale; la legislazione (protettiva, discriminatoria, espulsiva) connessa a tali visioni del lavoro; le conseguenze sulle strutture sociali e sulla mentalità dominante.

L’allestimento comprende due sezioni principali. La prima, “Dall’Unità d’Italia alla prima guerra mondiale”, prende in esame gli ambiti lavorativi femminili, dalle attività tradizionali (le mezzadre, le braccianti, le risaiole, le lavandaie, le domestiche, le lavoranti a domicilio, le lavoratrici dell’ago, le operaie) ai lavori di cura (le balie, le levatrici, le infermiere, le crocerossine), alle lavoratrici dello Stato (le tabacchine, le impiegate, le maestre). Seguono approfondimenti sulle lotte delle donne in campagna e in città e sulla legislazione dedicata al lavoro femminile.
Dopo un focus sul lavoro femminile durante il primo conflitto mondiale, si apre la seconda sezione “Dal regime fascista agli anni Sessanta”, suddivisa in due parti: “Il fascismo e la seconda guerra mondiale” (La missione della donna nella propaganda fascista; Le donne organizzate: fasci femminili e sezioni operaie e lavoranti a domicilio; Massaie rurali e donne in Africa; Nelle fabbriche; Lavorare in campagna; I littoriali femminili del lavoro; Donne in guerra), e “Dal dopoguerra agli anni Sessanta” (Votare ed essere votate. Donne sulla scena pubblica; Il diritto al lavoro; La legislazione; Richieste e rivendicazioni per il lavoro in campagna e in fabbrica; Le operaie; Il lavoro a domicilio: mutamenti e persistenze; La campagna; Mestieri e professioni).

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Pubblicato il 02/03/2017 — ultima modifica 02/03/2017
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