A Dozza si gioca "a carte scoperte"

Nella Rocca una mostra di scritti e di ritratti per raccontare la storia di un paese dal X al XVIII secolo. Dal 12 novembre

Dettagli dell'evento

Quando

dal 12/11/2016 alle 16:00
al 02/04/2017 alle 00:00

Dove

Dozza, Rocca

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Si terrà sabato 12 novembre alle ore 16 nella Rocca l’inaugurazione della mostra “A carte scoperte. Scritti e ritratti per la storia di Dozza dal X al XVIII secolo”, esposizione curata da Patrizia Grandi, Francesca Grandi ed Enrico Angiolini e dedicata al restauro di sette dipinti della quadreria storica della Rocca finanziato dall’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, e alla prima fase del progetto di riordino dell’Archivio storico comunale realizzato grazie al contributo di don Lindo Contoli.
Per l’occasione interverranno Simonetta Mingazzini, presidente Fondazione Dozza Città d’Arte; il sindaco di Dozza Luca Albertazzi; Angelo Varni, presidente dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna; Giampiero Romanzi, Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna; don Lindo Contoli, parroco di San Lorenzo in Piscerano a Dozza. Inoltre, insieme ai curatori della mostra, saranno presenti anche la restauratrice Marilena Gamberini e l’archivista Liliana Vivoli.
La mostra rimarrà allestita fino al 2 aprile 2017 e sarà visitabile tutti i giorni (tranne il lunedì) negli orari di apertura della Rocca.

Cartolina invito inaugurazione e appuntamenti intorno alla mostra (immagine)

L’Archivio storico comunale conserva, tra l'altro, documentazione in pergamena originale dal 1398, alcune memorie della signoria di Caterina Sforza, i registri di contabilità del Comune dal 1401 al 1800 e le delibere del Consiglio dal 1518 in poi.
Tra i 7 dipinti restaurati dell’antica quadreria della Rocca figura il ritratto della contessa Silvia Collalto di San Salvatore, moglie del Marchese Federico di Gonzaga di Povoglio, definita la ‘Dama misteriosa del Castello’. L’opera era pervenuta come ‘Ritratto di Paola Bentivoglio’, ma i lavori di restauro hanno permesso di risalire all’autentica attribuzione. Per quanto riguarda gli altri sei dipinti, si tratta di ritratti cinque-seicenteschi degli antenati illustri dei Campeggi. Tra questi spicca la qualità del ritratto di Lorenzo Campeggi svelata dai lavori di restauro, che sono stati anche l’occasione per ridefinire l’allestimento della quadreria e predisporre un percorso di visita corredato da supporti didascalici.

Ulteriori informazioni su questo evento…

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Pubblicato il 08/11/2016 — ultima modifica 08/11/2016
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