A Bologna la conferenza "Michelangelo in Africa Occidentale: creatività e destino esistenziale dell'artista in Mali"

Il 21 marzo alla Biblioteca A. Cabral parte il ciclo di conferenze sull'arte e sulla cultura materiale in Africa, nell'ambito del progetto di valorizzazione della collezione Mizzau-Contento

Dettagli dell'evento

Quando

21/03/2016
dalle 17:00 alle 19:00

Dove

Bologna, Biblioteca A. Cabral via San Mamolo 24

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Michelangelo in Africa Occidentale: creatività e destino esistenziale dell’artista in Mali” è la prima di un ciclo di tre conferenze dal titolo “Ferro, Paglia e Fuoco: la Collezione Mizzau-Contento di cultura materiale africana” che si terrà lunedì 21 marzo alle ore 17 nella Biblioteca Amilcar Cabral di Bologna a cura del professor Cesare Poppi, antropologo africanista già componente per l’IBC del Comitato Scientifico del Progetto ETNO. L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Seguirà aperitivo

Cartolina

Invito alla conferenza

Perché nelle culture africane le donne sono vasaie e gli uomini fabbri? Per quale motivo fabbri e vasaie si sposano fra di loro ed escludono i contadini come partner matrimoniali? Perché il fabbro è spesso considerato uno stregone? Quali poteri occulti occorre essere in grado di gestire per costruire una maschera? Queste – ed altre - domande verranno articolate nelle tre conferenze basate sugli oggetti della Collezione Mizzau-Contento del Centro Amilcar Cabral di Bologna, illustrate da immagini e filmati.

In particolare la conferenza del 21 marzo si soffermerà su un pregiudizio largamente diffuso secondo il quale nell’Africa a Sud del Sahara non esiste alcuna nozione dell’artista come persona creativa in qualche modo ‘eccezionale’ rispetto all’individuo medio. Un’esplorazione attenta e approfondita del destino esistenziale dei grandi artisti Bamana del Mali mette al contrario in luce il fatto che qui – come altrove in Africa – l’artista in grado di produrre oggetti straordinari paga la propria creatività a caro prezzo, diventando nel corso della carriera un personaggio temuto e marginalizzato dal resto del corpo sociale.

Le conferenze (le prossime sono previste nei mesi di maggio e di novembre del 2016) sono intese come momenti pubblici di presentazione a lavori in corso di un articolato progetto in collaborazione fra istituzioni del territorio in perfetto “dialogo” operativo per la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico, nello specifico di una collezione “inedita” di settanta oggetti di cultura materiale e simbolica africana. Si tratta della Collezione Mizzau-Contento recentemente donata dalla famiglia alla Biblioteca Amilcar Cabral di Bologna ed entrata quindi a far parte del patrimonio culturale regionale.

Promosso e coordinato da IBC nella forma partecipata, il progetto vede la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti e della Biblioteca Amilcar Cabral.
Con precisi ruoli e compiti definiti da una specifica convenzione, il progetto prevede laboratori didattici-formativi in cui sono coinvolti studenti e docenti dei Corsi di Restauro e del Corso di Design che cureranno l’aspetto conservativo dei manufatti e il parallelo aspetto comunicativo, ideando un’immagine grafica coordinata.

La Convenzione rappresenta il primo “progetto operativo” che rientra nelle finalità di un ampio Accordo quadro pluriennale stretto fra IBC e Accademia per operare d’intesa alla realizzazione di progetti di restauro, manutenzione e di valorizzazione dei beni culturali di Musei e Biblioteche del territorio, di volta in volta identificati da IBC, come è accaduto in questo caso per i manufatti della Collezione Mizzau-Contento.

Per approfondire:
La Collezione Mizzau-Contento della Biblioteca Amilcar Cabral: Esempio di una progettazione partecipata (di A. Salvi, IBC)

Ulteriori informazioni su questo evento…

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Pubblicato il 15/03/2016 — ultima modifica 21/03/2016
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